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    Enrico Verini subito al lavoro

    Posted on mercoledì 30 maggio 2007

    Enrico Verini e Piero Carducci hanno avuto stamane un colloquio di analisi e valutazione del risultato elettorale.  Si è condivisa l’urgenza di stendere un’agenda di priorità sulle cose da fare, sulla base della traccia definita nel "Protocollo di intesa per L’Aquila Capoluogo".  Tra le altre, premono le urgenze  relative al problema della Metropolitana, dei rifiuti, dell’ammodernamento della macchina comunale. 

    Non meno  urgente è assumere un’iniziativa forte sul ruolo dell’Aquila nell’ambito del Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT) che vede, come più volte osservato, l’emarginazione del Capoluogo e delle aree interne.  Sulla questione dei trasporti, l’MpL ha lavorato con un’apposita commissione dal settembre 2006 al marzo 2007, approvando una scheda sintetica inviata poi all’assessorato competente, alla Provincia ed al Comune.  In una recente riunione, la commissione  ha osservato che, allo stato, il PRIT risulta del tutto insoddisfacente. In tal senso, Enrico Verini e Piero Carducci hanno deciso di approfondire, in una successiva riunione, le  opportune iniziative per le prossime settimane. Di seguito, la scheda sintetica prodotta dalla Commissione MpL (marzo 2007)…

    Movimento per L’Aquila (MpL) – Commissione Trasporti e Infrastrutture

    "Il Movimento per L’Aquila ritiene che debbano essere modificati nella sostanza gli indirizzi politici ed i relativi interventi previsti dalla bozza di PRIT  per il comprensorio aquilano.   Per rompere l’isolamento de L’Aquila, il Movimento ritiene di fondamentale importanza:

    a.l’inserimento del Capoluogo, sede di importanti funzioni amministrative, direzionali e produttive,  nel sistema metropolitano regionale – limitato dal PRIT a Teramo-Giulianova-Pescara-Chieti-Sulmona –  con l’immediata elettrificazione della linea L’Aquila-Sulmona;

    b.il miglioramento dell’accessibilità su Roma,  tenuto conto che è stata finanziata dalla legge obiettivo sulle Grandi opere la costruzione della tratta Rieti-Passo Corese. L’elettrificazione della linea L’Aquila-Antrodoco-Rieti, da realizzare d’intesa con la Regione Lazio, permetterebbe quindi l’aggancio alla suddetta opera, con un tempo di percorrenza L’Aquila-Roma Termini di circa 90 minuti per 130Km;

    c.il miglioramento dell’accessibilità autostradale su Roma, con l’attivazione del cambio di vettore tra gomma e rotaia alle porte di Roma (Tivoli) e la realizzazione del pertinente parcheggio di scambio;

    d.l’inserimento della linea ferroviaria Terni-Sulmona in una dorsale di interesse strategico. A tal proposito andrebbe intrapresa una azione sinergica con le Regioni Lazio ed Umbria per affrontare il problema per una velocizzazione della linea in un contesto nazionale (collegamento con Perugia a nord, Napoli a sud);

    e.la valorizzazione del vettore regionale su rotaia FAS (Ferrovia Adriatico Sangritana), la cui gestione appare troppo limitata all’area frentana. La Ferrovia Sangritana è una  società per azioni a capitale regionale, attualmente assente dalle aree interne, che deve invece esprimere un’attività di respiro e dimensione regionale nel trasporto su ferro;

    f.l’integrazione del PRIT con le politiche per l’infrastrutturazione tecnologica, in particolare per quanto concerne la dotazione dei comuni montani e delle aree urbane tuttora sprovviste di servizi avanzati di interattività basati sulle tecnologie a larga banda;  

    g.il completamento in tempi certi dei lavori di adeguamento della SS17 e della Amatrice-L’Aquila;

    h.il potenziamento delle infrastrutture a servizio del turismo, per migliorare l’attrazione sul grande bacino d’utenza rappresentato dalle città metropolitane di Roma e Napoli;

    i.la valorizzazione dell’aeroporto di Preturo. Se non interverranno fattori nuovi di sicuro si andrà verso la rapida chiusura dello scalo. Occorre mettere la struttura in condizione di rispettare le prescrizioni dell’ENAC. Il Comune deve fare il primo passo per indire il tavolo di concertazione

    Su tali priorità occorre una grande mobilitazione degli amministratori e dei politici espressione delle aree interne. L’attuale bozza di PRIT, pur apprezzabile come impostazione generale,  non prevede azioni rilevanti finalizzate al superamento del dualismo territoriale, ed anzi cristallizza l’attuale situazione di isolamento ed emarginazione della provincia aquilana.

    E’ primario compito della politica indicare le priorità ed assumersi responsabilità. Se il riequilibrio territoriale è un’esigenza di tutta la Regione, occorre riempire di contenuti, progettuali e finanziari,  il concetto di “specificità” delle aree interne,  e così facendo salvaguardare l’interesse economico generale dell’Abruzzo.  Si può fare, la comunità aquilana lo reclama ed occorre farlo nell’interesse di tutti gli abruzzesi".

    MpL Comunicazione @ 13:30
    Filed under: News MpL

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