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    Effetti devastanti

    Posted on sabato 19 luglio 2008

    L’eco della “bomba” scoppiata al vertice della Regione Abruzzo, che ha portato in carcere Ottaviano Del Turco, si sta rivelando di proporzioni enormi, al di là forse di ogni possibile previsione, al punto da apparire sempre …

    più destinata ad avere effetti importanti, oltre che devastanti, non solo sul futuro della regione Abruzzo, ma anche sui rapporti tra politica e magistratura. Sono scesi in campo tantissimi esponenti politici, da partire da Berlusconi, e il dibattito che si è aperto ha assunto toni asprissimi, coinvolgendo lo stesso Consiglio Superiore della Magistratura. Non ci sono state reazioni simili nemmeno nel 1992, quando venne azzerata, a suon di manette, la giunta Salini. Impossibile ignorare ciò che sta avvenendo, che va oltre le responsabilità di Del Turco e degli altri e del verminaio che comunque è stato evidenziato, per la gestione di un settore dove l’unica preoccupazione che i vari attori non hanno mai mostrato di avere è stata quella nei confronti dei cittadini malati da curare. Tutto questo mentre aumentavano tasse e ticket… Fatto è che il caso Del Turco a livello nazionale si sta spostando sempre di più, dall’esame dei fatti accaduti, ai rapporti tra Pm e politici. Da più parti viene infatti censurato il modo con cui si è proceduto agli arresti, in particolare l’isolamento deciso per gli imputati. La difesa del Procuratore Trifuoggi in effetti è stata un attacco a tutto campo nei confronti di chi ha preso “una barca di soldi”, mentre la sanità abruzzese vive momenti di agonia e non riesce a dare ai cittadini di questa terra un livello di assistenza accettabile. Il magistrato non si è lasciato intimidire, alla stessa maniera come fece del resto ai tempi della Fira. Certo però che il caso Del Turco è arrivato in un momento delicatissimo per i rapporti tra politica e magistratura e per questo fatalmente si sta offrendo a speculazioni e strumentalizzazioni che rischiano di spostare il tiro dai fatti, che sono e restano pesantissimi. Anche perché, e questo non andrebbe mai dimenticato, gli accadimenti riguardano il futuro di duemila lavoratori del gruppo Villa Pini, che hanno appreso sicuramente con sconcerto ed anche indignazione tutto quello che avveniva alle loro spalle, vanificando il loro sforzo di rendere una assistenza sempre più qualificata che l’azienda, con tutte le sue modernissime strutture, era impegnata a fornire. In questa direzione stanno emergendo particolari che confermano la sensazione di subire assedi più volte registrata dagli stessi lavoratori. Va bene quindi approfondire il discorso dei rapporti che devono esserci tra i poteri, in una democrazia davvero matura, ma lo sforzo da fare, possibilmente politica e magistrati questa volta insieme, è quello di far si che venga fatta luce e pulizia totale sulla sanità regionale per ripartire puntando solo e semplicemente alla qualità del servizio reso e agli interessi reali del malato.

    MpL Comunicazione @ 13:12
    Filed under: News MpL

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