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    Dimissioni?

    Posted on mercoledì 16 luglio 2008

    Quante volte le ha minacciate le sue dimissioni, il governatore Del Turco. Nei momenti critici pre-consiglio regionale, quando la sua maggioranza doveva mostrarsi compatta più che mai, lui lo diceva sempre: «o si fa come dico io, o tutti a casa». Ed erano titoloni di giornali. E i suoi, miracolosamente, si ricompattavano.  Una provocazione a cui ormai non credeva quasi più nessuno.  Ma adesso, quelle dimissioni, potrebbero arrivare (speriamo) dal carcere di Sulmona. 

    Sono pochi in realtà ad auspicarle davvero: IdV, Rifondazione, e la Federazione di Centro.  Il comunicato della FdC potete leggerlo (vedi precedente notizia). Il PRC negli ultimi mesi ha bussato alle 4 procure della Repubblica d’Abruzzo con in mano le denunce delle "malefatte" della giunta in tema di Sanità. Perché loro, i comunisti, erano della maggioranza, ma sempre con un cervello che ragionava autonomamente.
    Talmente autonomo che il giorno della votazione della delibera della Deutsche Bank l’assessora rossa Betty Mura non votò perché non aveva letto i documenti. Cose dell’altro mondo per le logiche politiche.
    E quel rifiuto la salvò anche dall’avviso di garanzia che investì tutti quelli che avevano detto sì, anche senza leggere le carte ed informarsi.
    Proprio ieri Rifondazione ha fatto sapere di sperare intensamente «che il presidente della Regione rassegni le dimissioni volontarie dall’incarico, una volta conclusi i tre giorni di isolamento». E se non lo farà sono pronti anche a votare la mozione di sfiducia.
    Il partito, inoltre, ha lanciato per mezzo del suo segretario regionale, Marco Gelmini, «una sfida a tutti» a non inserire alcun inquisito in lista alle prossime elezioni, perché già parlano di "prossime elezioni". E vogliono anche una data «da fissare subito».  E lo fanno, forse, mentre il buon Ottaviano, solo nella sua cella di isolamento, tra libri e pensieri, pensa che chiarirà tutto e non ha intenzione di dimettersi. Magari lo pensa. O magari è convinto anche lui che sia il caso di lasciare, di dare agli abruzzesi la possibilità di scegliere, anche in nome di quella Sanità «disastrata», come l’ha definita Trifuoggi.

    MpL Comunicazione @ 10:44
    Filed under: News MpL

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