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    Difensori civici (?!?)

    Posted on martedì 23 giugno 2009

    Stop al modo tradizionale di fare politica e subito via all’amministrazione dei fatti e della verità che nulla ha a che vedere con l’operazione “immagine” scattata dopo il 6 aprile. Dettano le regole per la ricostruzione, delusi dall’andazzo post terremoto, quattro consiglieri comunali: Angelo Mancini (IdV), Luigi D’Eramo (La Destra) Enrico Perilli (Rc) e Francesco Valentini (Pd) accomunati dalla delusione per la mancanza di carisma” della classe dirigente del territorio e intenzionati a tutti i costi a cambiare rotta. Non vogliono le dimissioni del sindaco Cialente, non rinnegano le proprie appartenenze politiche, ma sono pronti a difendere strenuamente la città, auspicando di avere la condivisione e l’adesione di altri consiglieri. Primo comandamento del “quadrunvirato”: un nuovo programma di mandato che ridisegni il futuro delle città dopo il 6 aprile. «Se ciò non sarà fatto – ha spiegato Luigi D’Eramo – la giunta e il sindaco saranno delegittimati, mentre il consiglio continuerà a ratificare le scelte fatte da altri». Ce n’è anche per il presidente della Regione Gianni Chiodi: «Non pensi di poter prescindere nelle sue scelte dal Consiglio comunale – avverte D’Eramo -. I consiglieri regionali, invece, dovrebbero smetterla di fare gli “Yes man”. E a proposito di concretezza Francesco Valentini ha spiegato tecnicamente quali sono le falle del decreto Abruzzo partendo dalla scarsa governance data agli enti locali. «Nel provvedimento non si parla in maniera specifica di centro storico che resta blindato e finirà per sgretolarsi – ha ribadito – C’è preoccupazione inoltre per i tempi e la copertura finanziaria visto che i fondi sono spalmanti fino al 2032. Ancora: a causa dell’iter farraginoso previsto per le ordinanze delle abitazioni di tipo B e C si rischia di non poter rientrare prima di Natale. La domanda infatti deve essere fatta entro 90 giorni dall’ordinanza, devono decorrere poi 30 giorni per la risposta del sindaco. Esiste poi secondo Valentini il problema degli anticipi alle ditte che effettueranno gli interventi: il 75% sarà erogato all’impresa in rate trimestrali, mentre il restante a fine lavori. Ciò significa che potranno lavorare solo grandi imprese capaci di anticipare, mentre le piccole realtà locali saranno escluse. Fondamentale inoltre comprendere che il 100% dei rimborsi sarà dato ai proprietari non di prima casa, ma di abitazione principale che non è quella di residenza, ma la dimora abituale. Angelo Mancini ha colto l’occasione per ribadire l’importanza di far ripartire le scuole: subito i siti – ha chiesto al sindaco – e subito gli interventi sugli edifici scolastici. Se si riuscirà a sistemare le scuole almeno 40 mila persone resteranno sicuramente in città». Secondo Enrico Perilli, invece, l’amministrazione comunale continua a “incartarsi” facendo una “frittata” dopo l’altra, dagli espropri, alla sistemazione autonoma e agli affitti. «Solo 2.500 domande su 13 mila sono state spedite alla Protezione civile per il pagamento, questo perché si stanno facendo inutili controlli incrociati. E ora si rischia la frittata anche sulle assegnazioni delle case antisismiche. Bisogna che assessore e commissioni lavorino subito per stilare i regolamenti per i criteri, prima che ci pensi la Protezione civile.
    A.Cal. per il Messaggero

    MpL Comunicazione @ 12:17
    Filed under: News MpL

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