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    Depurazione, dopo 5 anni la Regione si sveglia

    Posted on mercoledì 26 marzo 2014

    Dopo cinque anni di letargo, stranamente sotto campagna elettorale, la Regione annuncia qualcosa sulla depurazione delle acque. Un grave problema soprattutto nella Marsica,  dove il 28 gli agricoltori scendono in piazza per scongiurare il rischio di non poter irrigare i campi a causa della inadeguata depurazione delle acque.

    Ottantuno progetti finanziati su 161 richieste arrivate per un investimento complessivo di 75 milioni di euro: sono le cifre che la Giunta regionale ha deciso di mettere in campo per dare un impulso decisivo alla depurazione e qualita’ delle acque in regione. Il governo regionale ha infatti approvato la delibera che di fatto autorizza l’avvio di 81 progetti per la depurazione delle acque negli agglomerati urbani che hanno parametri di depurazione non conformi alle direttive europee in modo anche da evitare procedura di infrazione davanti alla Corte di giustizia europea. “E’ un passaggio vitale della nostra programmazione – ha detto l’assessore al Ciclo idricoAngelo Di Paolo – perche’ va a compimento una scelta ben precisa che ha portato ad impiegare il 10% dell’intero Par-Fas regionale sulle politiche di qualita’ e depurazione delle acque. Sappiamo benissimo – aggiunge Di Paolo – che sono necessari almeno 200 milioni di euro per cancellare le criticita’ riscontrate sul territorio, ma l’investimento di 75 milioni e’ considerevole e comunque e’ il primo di questa entita’ che viene fatto in regione. E’ un passaggio obbligato, figlio di una precisa scelta politica che ha inteso recuperare il gap storico legato alla depurazione delle acque che ci ha collocato finora negli ultimi posti delle classifiche nazionali”. E, seppur tra mille difficolta’ finanziarie, la Regione Abruzzo sta lentamente recuperando posizioni su posizioni all’interno di una classifica virtuale, ma che pero’ diventa reale quando si guarda al territorio e alle scelte che in tutti questi anni si sono fatte. Sui tempi di realizzazione degli impianti tutto dipende dagli enti e societa’ sul territorio. “Gli 81 progetti finanziati avranno come stazione appaltante i Comuni e le societa’ di gestione – precisa Di Paolo – e quindi mi rivolgo a loro per avviare processi di evidenza pubblica e trasparenza amministrativa quanto piu’ possibili veloci in modo da mettere in attivita’ i depuratori e dare risposte ai cittadini e alle imprese”.

     

    28 MARZO – AGRICOLTORI FUCENSI IN PIAZZA PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE

    I gravi problemi legati alla depurazione delle acque del Fucino fanno scendere sul piede di guerra il mondo dell’agricoltura e le associazioni marsicane di settore. Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Comitato Acqua Nostra e Centro Giuridico dei Consumatori hanno deciso di organizzare una manifestazione di protesta venerdi prossimo 28 marzo ad Avezzano.

     

    La nota delle tre associazioni degli agricoltori è stata inviata al Prefetto, alla Questura, all’Ato, al Nucleo Industriale, al Cam, agli assessori regionali interessati, al Consorzio di Bonifica, ai sindaci fucensi, ai consiglieri regionali e provinciali marsicani e al presidente della provincia.

     

    I motivi che hanno spinto alla protesta di piazza sono chiari: “Il perdurante conflitto tra Enti Pubblici ha determinato il blocco della decisione sulla messa in funzione del nuovo depuratore di Avezzano oramai completato e di quello di San Benedetto dei Marsi. Il mancato avviamento di queste importanti infrastrutture, realizzate con rilevanti risorse pubbliche, oltre a non effettuare un indispensabile servizio ai cittadini e all’ambiente non consente la rimozione dei divieti di irrigazione, con la conseguenza di creare rilevanti danni economici all’agricoltura e a tutto il suo indotto”.

     

    Una protesta che vuole mettere insieme la tutela della salute dei cittadini del comprensorio fucense e gli interessi del mondo agricolo, temi sui quali gli organizzatori della manifestazione hanno rilevato una situazione di stallo “della quale non si intravede una soluzione positiva e soprattutto a breve termine”.

     

    Nel corso della manifestazione, il proposito delle organizzazioni degli agricoltori è quello di incontrare le autorità in indirizzo per ottenere da queste una risposta risolutiva al problema, il Comitato Acqua Nostra è pronto a scendere in piazza con i trattori.

     

     

    MpL Comunicazione @ 12:55
    Filed under: News MpL

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