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    Delitto Manni

    Posted on venerdì 30 novembre 2007

    L’AQUILA – Trenta anni di reclusione. Questa la condanna stabilita dalla Corte d’Appello dell’Aquila per la vicenda del delitto Manni a carico dei tre imputati Paola Mastroddi, 31 anni, separata e con un figlio di dieci anni, e Isabella Del Treste 22 anni, anche lei sposata, entrambe di Tagliacozzo, e Gianguglielmo Bisegna (30), di Capistrello. In giudizio abbreviato erano stati condannati all’ergastolo. I tre imputati sono accusati di aver ucciso Roberto Manni, giovane commerciante di Morino. Secondo la ricostruzione dei fatti emersa dal processo Manni sarebbe rimasto vittima di un agguato a scopo di rapina. 
    Dopo l’omicidio i tre criminali diedero fuoco al corpo del giovane nel tentativo di far perdere le proprie tracce. I tre complici furono arrestati dai carabinieri di Tagliacozzo dopo diversi giorni di indagini, partite con i primi rilievi sul luogo in cui fu ritrovato il corpo e proseguite vagliando attentamente le testimonianze a disposizione e controllando con attenzione le attività del commerciante nel tentativo di identificare i malviventi e individuare un movente. I tre assassini furono poi incastrati da una telefona fatta dalla Mastroddi diverse settimane prima a casa di Manni. Il gruppo, stando a quanto emerso dalle intercettazioni ambientali messe in atto dagli investigatori prima dell’arresto, stava preparando un altro colpo, questa volta ai danni di un benzinaio di Tagliacozzo. Il giudice, Gaetano De Amicis, il 9 febbraio, su istanza della difesa, aveva rigettato la richiesta di giudizio abbreviato con la deposizione delle due imputate. Aveva concesso, però, il rito abbreviato ‘diretto’, senza testimonianze. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Roberto Verdecchia e Franco Colucci (Bisegna), Antonio Milo e Sandro Gallese (Del Treste), Vincenzo Di Nanna (Mastroddi). Manni stava rincasando dopo il lavoro quando l’auto sulla quale viaggiavano gli assassini lo ha costretto a fermarsi mentre transitava lungo la provinciale. Una volta sceso dal mezzo il commerciante fu accoltellato alla gola e preso a sprangate, per essere poi cosparso di benzina e dato alle fiamme. Secondo quanto emerso nei primi interrogatori, effettuati subito dopo l’arresto Mastroddi, Del Treste e Bisegna prima della sera del 5 novembre 2005, il giorno dell’agguato, avevano tentato già due volte di rapinare Roberto Manni. Il giorno dell’omicidio i tre avrebbero agito con la precisa intenzione di assassinare il commerciante. La rapina fruttò 2.000 euro. Il corpo di Manni fu trovato in località “Frassati”, tra Villa San Sebastiano e Corcumello, nella Marsica.
    MpL Comunicazione @ 15:59
    Filed under: News MpL

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