• Calendario/Archivio

  • marzo: 2021
    L M M G V S D
    « Feb    
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    Del Turco si scaglia

    Posted on mercoledì 15 ottobre 2008

    In un’intervista a il Centro, Del Turco attacca con toni di inusitata durezza il segretario del PD, Luciano D’Alfonso:

    COLLELONGO. Una candidatura alle elezioni Europee 2009. Ottaviano Del Turco è pronto a rimettersi in gioco e guarda al futuro. Ma non sa se troverà aperta la porta del Pd. Al partito e al suo segretario regionale Luciano D’Alfonso non risparmia frecce al curaro. Preferisce invece sorvolare su un possibile approdo alla corte di Berlusconi. Il giorno dopo la liberazione nella sua Collelongo, l’ex presidente della Regione è tornato a parlare soprattutto di politica.

    Ottaviano Del Turco sembra più sereno 24 ore dopo la decisione del tribunale del Riesame. Forse lo è perché ha accanto i nipoti arrivati da Orvieto, insieme alla figlia Manuela. Si pranza nell’orto, tra i colori dell’autunno. L’ex presidente dell’Abruzzo è reduce da una passeggiata all’Ara dei Merli, monte che segna i confini a est di Collelongo. «Non vedevo l’ora di riprendere le mie abitudini», racconta, «mi sono svegliato alle 5. Domani (oggi per chi legge, ndr) intendo andare verso i prati di Sant’Elia, fino al confine con la Valle Roveto».

    Comincia l’intervista….

    Del Turco e la politica. Si riparte dalle Europee?

    «Un’ipotesi suggestiva e forse la logica più naturale. Visto che avevo chiuso l’esperienza a Strasburgo e Bruxelles prima di arrivare alla guida della Regione».

    Un’eventuale candidatura sempre nel Pd?

    «La richiesta dovrebbe venire dal partito che ho contribuito a far nascere. Ma molti di loro pensano che un’inchiesta della Procura sia più importante dei diritti costituzionali».

    Si riferisce al fatto che alcuni si sono defilati?

    «Comportamenti inaccettabili».

    Il telefonino interrompe il colloquio. «Ciao Franco, sono una persona che può finalmente parlare. Grazie, non preoccuparti. A presto», chiude Del Turco.

    Permette una domanda. Chi Franco l’ha chiamata?

    «Marini. E’ venuto a trovarmi in carcere, a Sulmona, e non lo dimenticherò. Altri non hanno avuto lo stesso coraggio».

    Qualcuno la vuole in contrapposizione con Luciano D’Alfonso, segretario regionale del Pd e sindaco di Pescara. Che pensa di D’Alfonso?

    «Per capire la figura di D’Alfonso bisognerebbe leggere il libro Todo modo di Leonardo Sciascia. Un libro che in pochi conoscono. Lo consiglio».

    C’è veleno nelle sue risposte. Sta mica pensando di passare col centrodestra?

    «Amici come Lella Golfo mi hanno detto che la vera anima socialista è nel Pdl. Ma è prematuro parlare di certe cose».

    Insomma, non vuol proprio dirci da che parte starà in vista delle Regionali.

    «Non ho alcuna intenzione di partecipare alla campagna elettorale. Voglio aggiungere solamente una cosa».

    Prego.

    «Questa classe politica deve avere il coraggio di non ripresentarsi. Inoltre, mi auguro che le liste riservino spazio alle donne, cosa che ho avuto l’audacia di fare».

    Torniamo all’inchiesta. Il tesoro non si trova. Ci sono almeno case e appartamenti?

    «Le confesso una cosa. Mi hanno dato lo sfratto per la casa a Roma, in via Del Babbuino. Il termine scade l’11 novembre ed è un bel guaio. E’ l’esatto contrario di ciò che si dice. Non possiedo appartamenti a piazza Navona o in piazza del Pantheon, né castelli. Pensate che si parlava di un castello qui a Collelongo. Lo hanno scritto anche su alcuni giornali destinati agli emigranti dell’Australia. Assurdo. Il castello in questione è la casa dove abita mio fratello Fausto e dove hanno abitato i miei genitori e la sarta Elvira Gramano».

    E’ vero che ha venduto anche dei quadri?

    «Per potere aiutare mio figlio Guido. Erano opere del mio amico Mario Schifano. Chi possiede sei milioni di euro i quadri li compra e non li vende».

    Ha attaccato i poteri forti di Pescara. Il giorno dopo ha pentimenti?

    «Lo rifarei. Perché tutti devono sapere che in Abruzzo esistono il potere dell’autostrada, il potere dell’acqua e il potere della sanità privata. Volevo ripristinare le regole e invece sono il mostro sbattuto in prima pagina, che per 90 giorni non ha potuto parlare. Un’altra stortura dei meccanismi giudiziari di questo Paese. Perché il mio accusatore Vincenzo Angelini ha potuto lanciare accuse ogni giorno e io, per due chiacchiere durante l’incidente probatorio, ho rischiato di tornare in galera».

    Secondo il tribunale del Riesame, però, restano gravi indizi. Tanto che potrebbe avere nuovi comportamenti delittuosi.

    «Non sono più il presidente della Regione. Come potrei reiterare un reato? Dovrei rimettere in piedi una banda? Assurdo, semplicemente assurdo».

    La giornata va avanti, intervallata da telefonate di esponenti politici e conoscenti. Si pranza nell’orto, con i nipoti che scherzano.

    «Mi chiamano nonno libero, come il Libero interpretato da Lino Banfi», ricorda Del Turco, «ormai è diventato quasi un gioco. L’amore dei miei nipoti e dei miei familiari mi sta aiutando molto in questa brutta storia. Sono reduce dai novanta giorni più singolari della mia vita e ancora non è finita».

    Ieri Ottaviano Del Turco ha rilasciato un’intervista anche al blog Donnedemocratiche. Un video di una ventina di minuti che andrà in onda su Youdem.it (www.youdem.tv o canale Sky 813), la televisione del Pd inaugurata ieri da Walter Veltroni e che poi verrà riportato su www.donnedemocratiche.it).

    Del Turco ha parlato del Pd («un compromesso storico bonsai») e degli ex alleati («una parte della maggioranza faceva la guerra reazionaria»). In serata è tornato a giocare a carte. Una sfida a scopa con l’amico Giuseppe Cerone. Dove? Al bar Papillon. Dal nome del celebre film – tratto da un romanzo autobiografico – dove Steve Mc Queen rincorre la libertà.

    Roberto Raschiatore (www.ilcentro.it)

    MpL Comunicazione @ 18:53
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com