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    De Matteis Vs. Cialente

    Posted on mercoledì 31 dicembre 2014

    Otto anni di Cialente, otto anni di disastri. E’ il parere di  Giorgio De Matteis. «Speravamo di aver un Babbo Natale e, invece, anche quest’anno ci siamo ritrovati con il solito Pinocchio».  De Matteis aggiunge «Per L’Aquila, l’immagine simbolo dell’anno che sta per concludersi, è la pluri-annunciata visita di Renzi, mai verificatasi. La nostra Città è sempre più dimenticata e messa ai margini dal governo nazionale e regionale. E’ sufficiente un breve elenco per sintetizzare l’anno disastroso confezionato da Cialente e compagni – continua De Matteis -. E poi la chiccca di fine anno: l’undicesimo progetto di legge per L’Aquila Capoluogo, questa volta a firma Pietrucci. Ma di questa ennesima presa per i fondelli, dice De Matteis, ne parliamo l’anno venturo.De Matteis inizia dall’aeroporto, sommerso da polemiche e inchieste della Magistratura; passando per la grande fregatura di Accord Phoenix, persa nelle nebbie della testa di Cialente; poi, il clamoroso flop del Centro turistico del Gran Sasso, per il quale si è ancora in attesa di una gara per la gestione;  e, per finire, l’ineluttabile catastrofe del progetto Case, i debiti che si stanno accumulando e la grave situazione degli isolatori sismici, mai omologati, sui quali Cialente tace sia i termini di sicurezza sia di danno prodotto.
    Siamo ormai a 8 anni dell’era Cialente – rileva De Matteis – e il bilancio è disastroso e quello che emerge con nettezza è l’assoluta assenza di idee su ciò che dovrà esser la città del futuro. Città che arranca stancamente dietro gli annunci e le bugie dell’amministrazione. Preoccupante è anche il silenzio totale di Cialente, Pezzopane, Lolli e Pietrucci su un fatto di non poco conto: l’assenza nella struttura regionale di un direttore regionale aquilano.
    Se si esaminano i parametri voluti da D’Alfonso si evince chiaramente che la nostra Città è stata cancellata dalla geografia politica regionale, nel silenzio complice dei quattro politici aquilani del Pd. Infatti, i dipartimenti pesanti gravitano clamorosamente su Pescara.

    Ed in questo disastro, con un governo nazionale assente ed una ricostruzione del centro storico che procede con una esasperante lentezza – conclude De Matteis – “qualcuno continua a favoleggiare sulla legge per L’Aquila capoluogo. Ma di questo parleremo all’inizio del nuovo anno”. Una legge, tra l’altro, della quale non si conosce neppure il testo.

    MpL Comunicazione @ 11:38
    Filed under: News MpL

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