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    De Matteis: chi paga utenze CASE?

    Posted on giovedì 12 maggio 2011

    Il problema è vecchio, ma dato che Cialente non lo vuole risolvere, resta un problema. Un problema che si incancrenisce. Ci riferiamo all’enorme debito per le utenze del Progetto CASE, che nessuno paga. «Un milione e 800mila euro per il canone dei servizi idrici, altrettanti per le bollette del gas e 520mila euro per l’energia elettrica. Un debito che non si sa chi dovrà pagare, perché anche in questa occasione il Comune dell’Aquila, pur essendo a conoscenza del problema, fa finta che non esista». L’osservazione è del vicepresidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. I fornitori hanno accumulato crediti per oltre 4 milioni di euro nei confronti degli inquilini del Progetto CASE. Qualcuno deve pagare, e non possono essere tutti gli aquilani. Si creerebbe una spaventosa iniquità tra chi abita le CASE (che sarebbe favorito) e chi ha scelto l’autonoma sistemazione o se ne sta a casa propria (e tutti pagano le bollette).

    «Somme maturate – ha spiegato De Matteis – dalla primavera dello scorso anno ad oggi, da quando cioè c’è stato il passaggio di consegne tra la Protezione Civile e il Comune, cui a rigor di logica spetterebbe pagare quelle fatture, in quanto proprietario degli appartamenti». L’amministrazione comunale non sta però preoccupandosi del problema, tanto che non è stato neppure applicato il regolamento condominiale per il Progetto Case che disciplina molti aspetti,  dal pagamento di un piccolo canone di locazione da parte degli inquilini, fino ad arrivare alle utenze e alla disciplina delle manutenzioni. «Ad oggi – ha detto – se si rompe una tubatura non si sa chi debba intervenire e soprattutto non si sa chi debba pagare l’intervento. E la questione diventerà sempre più grave, perché quegli stabili, con il passare degli anni, necessiteranno sempre più frequentemente di interventi di riparazione. Il sindaco Cialente, invece, che fa? Gira la testa dall’altra parte, fingendo che sia tutto a posto, mentre invece non ha ancora deciso cosa fare di questa enorme proprietà immobiliare, con tutte le conseguenze che ne derivano». Nella conferenza stampa di oggi non sono mancati riferimenti all’assemblea che si è svolta ieri sera all’Aquila e in cui il primo cittadino è tornato ad attaccare il commissario Chiodi, ipotizzando che sia in atto una manovra per bloccare la ricostruzione. «Cialente la smetta di agitare fantasmi – ha concluso De Matteis – se è a conoscenza di qualcosa, faccia nomi e cognomi, altrimenti stia zitto e pensi a dare agli aquilani quelle risposte che attendono da mesi e su cui non ha proferito parola: dalle aree bianche alla sanatoria dei Map, dal cronoprogramma per il centro storico ai sottoservizi. Da parte mia ho intenzione di chiedere a Chiodi di predisporre un decreto che sancisca tempi certi per la presentazione e l’esame dei progetti relativi alla ricostruzione degli edifici E, perché anche su questo fronte va fatta chiarezza, confrontandosi con gli ordini professionali.

    MpL Comunicazione @ 16:42
    Filed under: News MpL

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