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    De Angelis a Marsilio: sblocchiamo le opere pubbliche

    Posted on venerdì 8 marzo 2019

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    De Angelis scrive a Marsilio: “l’economia abruzzese ha bisogno di uno stimolo keynesiano immediato. L’unico possibile boom abruzzese è nello sbloccare subito le opere incagliate”

    Ogni miliardo di euro investito in opere pubbliche genera, grazie ai moltiplicatori, un incremento del Prodotto Interno Lordo di 4 miliardi di euro ed una crescita dell’occupazione media di circa 100.000 unità per tutta la durata dell’investimento. Questo il nocciolo del ragionamento di Gabriele De Angelis, che lancia una  proposta concreta e rilevante al Presidente Marsilio: assumere lo sblocco dei cantieri incagliati come priorità della Regione.  Per raggiungere lo scopo, viene proposta la costituzione di una “task force” operativa tra Regione, Comuni, Province e stakeholder (come ANCE ed altre associazioni).  Sono enormi le risorse attualmente incagliate per pastoie burocratiche ed altri problemi. Se la Regione riuscisse nell’intento di sboccare le opere finanziate  il beneficio per l’economia e l’occupazione regionale sarebbe rilevantissimo. Di seguito il dettaglio della proposta che sicuramente, per la sua rilevanza e per la coincidenza con gli obiettivi di Programma,  troverà la condivisione del vertice politico regionale.

    Estratto della lettera di Gabriele De Angelis (Sindaco di Avezzano e Vicepresidente AGIR) al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio (7.3.2019)

    “Tra pochi giorni il Governo varerà il decreto “sbloccacantieri” che si pone l’obiettivo ambizioso di avviare opere pubbliche incagliate per un importo di circa 25 miliardi di euro, dei quali 5 da spendere entro il 2019.

    Anche in Abruzzo, ahimé, molte opere pubbliche sono bloccate o procedono con tempi inaccettabili: la ricostruzione post sisma procede a stento, le infrastrutture sono carenti, le manutenzioni quasi assenti, troppe le opere incompiute e moltissimi cantieri non partono nonostante i finanziamenti siano già disponibili per cassa e quindi immediatamente spendibili.

    Il decreto sblocaccantieri del Governo andrà ad incidere, questo è l’obiettivo, anche su molte opere che interessano la Regione Abruzzo, tra le quali la “Statale 652 – Valle di Sangro”, importanti opere irrigue e sulla depurazione, l’adeguamento sismico delle autostrade, diverse strade statali e provinciali, cantieri ferroviari e reti web. L’importo complessivo di tali opere è rilevantissimo: l’Abruzzo tra strade e ferrovie ha già messo in cassa 6 miliardi di euro (piani pluriennali dello Stato). Sulle ferrovie sono già a cassa 500 milioni per la Pescara-Bari, e per la Pescara-Roma, soldi spendibili, già previsti nel bilancio dello Stato e che aumenteranno ancora con il decreto “sbloccacantieri” che rimette in circolo le risorse del cosiddetto Fondo revoche (soldi incagliati in vecchie opere e non spesi) e utilizzando al meglio i Fondi europei (il Fsc per sviluppo e coesione).

    Il settore delle opere pubbliche è veramente importante e tutti gli studi economici ne sottolineano il ruolo trainante: un euro investito nelle opere genera sul sistema economico una ricaduta positiva di quattro euro, distribuiti tra i vari settori. E questo ruolo trainante è esaltato nel caso di investimenti di qualità, come nel caso delle opere antisimiche, che migliorano l’efficienza del patrimonio edilizio nel suo complesso. Per ogni miliardo di euro investito in opere, avremo un incremento del Prodotto Interno Lordo di 4 miliardi di euro ed una crescita dell’occupazione media di circa 100.000 unità per tutta la durata dell’investimento (secondo le attendibili stime del CRESME).

    Molte opere “bloccate” sono di competenza regionale e locale. Su tali opere sono a proporTi, in uno spirito di concreta collaborazione nel convergente interesse del bene comune, la costituzione di una “task force” – con tecnici e politici della Regione, esperti e sindaci – che assuma come priorità lo sblocco dei cantieri nella nostra Regione avviando pure la necessaria interlocuzione con l’amministrazione dello Stato. La commissione formulerà una proposta in tempi brevi, gli organi regionali decideranno ovviamente gli obiettivi prioritari e le rotte da seguire.

    E’ priorità condivisa ed al centro del Tuo Programma quella di rimettere in moto la nostra economia: nel 2018 l’Abruzzo ha perso 26.000 occupati e quasi tutti li abbiamo persi nelle aree a ritardo di sviluppo e soprattutto nella provincia dell’Aquila. Sempre nel 2018, le ore di cassa integrazione sono cresciute di un numero esorbitante: +700.800 (2.010.800 ore di cassa integrazione, contro 1.309.900 ore del 2017).

    Si tratta di numeri inaccettabili, e la Regione può dare un segnale immediato di inversione di rotta che mostri concreta attenzione alla grave problematica delle opere incagliate, che vanno sbloccate e per tale via fungere da traino per una sicura crescita.

    Oltre ai fondi per la ricostruzione per i due crateri, una partita che giustamente hai assunto come prioritaria, l’Abruzzo dispone a cassa circa 2,0 miliardi di euro, ed è una stima per difetto. Eppure gli investimenti del Masterplan non ancora si avviano, i Fondi europei non vengono spesi ed accade così che i cantieri non partono, non si crea reddito e non si crea occupazione. Le responsabilità sono molteplici e dipendono in gran parte dalla burocrazia e dall’inefficienza del processo decisionale dell’amministrazione pubblica che si protrae da anni.

    L’Abruzzo non può più attendere. Vanno accelerati i tempi e le procedure per l’utilizzo dei fondi del 4% finalizzati al rilancio delle attività produttive, passando per un piano straordinario di investimenti in sanità, trasporti, infrastrutture, scuole, messa in sicurezza del territorio, agevolazioni per l’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Lavoriamo insieme, Regione e sindaci e stakeholder, ad una condivisa priorità: che sia il primo impegno della Regione, aprire i rubinetti delle opere pubbliche per quanto già finanziato! Siamo al centro di una quantità straordinaria di investimenti, anche perché dal 2007 al 2014 gli investimenti in infrastrutture in Abruzzo si erano ridotti del 35 per cento su un importo complessivo già esiguo.

    Occorre uno stimolo keynesiano immediato, uno shock di spesa pubblica in investimenti che può essere l’unico mezzo per evitare una pericolosa recessione.

    La nuova Regione dia un concreto segnale di novità nell’avviare o accelerare il più possibile i cantieri dormienti.  Fare opere pubblice, far crescere il Prodotto Interno Lordo, il che poi vuol dire tanti nuovi posti di lavoro, nel quadro attuale di forte disoccupazione soprattutto giovanile…. La metà dei nostri giovani laureati trova lavoro fuori Abruzzo. Uno spreco di capitale umano vergognoso ed inaccettabile. Il nostro obiettivo comune e condiviso sul piano programmatico è la crescita. E se in Abruzzo riuscissimo in 5 anni a investire le risorse disponibili, ebbene, questo sarebbe uno stimolo fiscale vero per riprendere la sfida dello sviluppo….”

    Gabriele De Angelis – Sindaco di Avezzano

    MpL Comunicazione @ 12:27
    Filed under: News MpL

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