• Calendario/Archivio

  • ottobre: 2020
    L M M G V S D
    « Set    
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    Date a Cesare quel che è di Cesare…

    Posted on domenica 20 settembre 2020

    .
    Così disse Gesù a quanti volevano metterlo alla prova chiedendogli se bisognava pagare o no il tributo all’imperatore. La malizia dei sacerdoti stava nel fatto che costoro speravano di coglierlo in fallo, cercando di vedere se Egli avrebbe detto di non pagare il tributo a Cesare; infatti in tal caso lo avrebbero accusato di portare un messaggio contrario alle autorità umane, per poi tacciarlo di ribellione. Ma la risposta del Signore li spiazzò: “Di chi è l’immagine e il nome che si trova sulla moneta”? Ed i religiosi dissero: “Di Cesare”. A quel punto Gesù disse: “Date, dunque, a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Con tale risposta il Messia smascherò la doppiezza dei sacerdoti ipocriti, che pensavano che il loro argomento avrebbe costretto Gesù a seguire la logica del cercare di piegare le cose di Dio ai voleri degli uomini. Ma Gesù distinse ciò che è umano da ciò che è divino e così evitò di cadere nel tranello dei religiosi asserviti alla politica.


    L’economia appartiene alla dimensione umana. Le attuali stupide regole dell’economia mondiale (come ad esempio gli assurdi parametri europei) non permettono di affrontare a dovere la crisi mondiale indotta dalla pandemia. Le regole le fanno gli uomini, le regole attengono al mondo di Cesare, Cesare se vuole può cambiare le regole come in passato si è fatto (Bretton Woods, 1944). Il denaro e la finanza non esistono in natura, né sono una costruzione divina, sono una banale costruzione dell’uomo.
    Le regole della finanza non sono né divine né sono immutabili come le leggi della fisica. Quando Gesù rispose ai sacerdoti che lo mettevano alla prova intendeva richiamare l’uomo (Cesare) alle proprie responsabilità nell’utilizzo dello strumento-denaro, che non è una creazione di Dio, ma una mera creazione dell’uomo. Il denaro è uno strumento creato dall’uomo e come tale deve essere utilizzato per soddisfare alle contingenti necessità.
    Vogliamo continuare così? A produrre beni che nessuno consuma? A devastare il pianeta? A generare eserciti di disoccupati e disperati? Il sistema economico attuale crea una intollerabile emarginazione. Il 10% della popolazione mondiale detiene il 65% della ricchezza, e questa tendenza all’aumento dei super ricchi è sempre più accelerata. Il mercato è una calamita che fa arricchire i ricchi ed impoverire i poveri, masse crescenti escluse dal lavoro, dalla formazione, dalle cure mediche, da consumi essenziali.
    Queste regole sono stabilite da Dio o da Cesare? Ovviamente da Cesare, e quindi tutto si può cambiare purché lo si voglia. La povertà non è una fatalità, ma la conseguenza delle scelte politiche. Come fronteggiare la drammatica crisi post Covid? Non certo lasciando fare il mercato e la finanza globale, fonte di ogni iniquità. Riscoprire Keynes e gli investimenti pubblici produttivi, investire in sanità e formazione, cancellare i paradisi fiscali (resort di lusso di speculatori finanziari senza scrupoli e di evasori fiscali top class), una maggiore tassazione uniforme a livello europeo sui grandi patrimoni invece che sul lavoro. Le ricette sono note e di sicuro successo, purtroppo oggi manca la politica con la “P” maiuscola, sia a livello nazionale che locale.
    Se non si cambiano le regole tra qualche mese faremo i conti con la peggiore crisi di sempre, con conseguenze sociali inimmaginabili. Le regole di Cesare sono ormai insostenibili e dobbiamo limitare l’avidità incontrollata e lo strapotere della finanza. Occorre un nuovo paradigma economico o l’Europa affonda e con essa tutta l’economia mondiale.

    Piero Carducci, economista

    MpL Comunicazione @ 12:48
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com