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    D’Ascanio si dimette

    Posted on domenica 2 ottobre 2011

    Il dirigente del settore Urbanistica della Regione Abruzzo, Francesco D’Ascanio, lascia i suoi ultimi tre incarichi da commissario ad acta per le “aree bianche” dopo le bordate arrivate ieri in conferenza stampa dal suo assessore Gianfranco Giuliante. D’Ascanio, a nostro parere, ha fatto la scelta giusta.  La decisione è stata ufficializzata in una lettera  inviata oggi al presidente della Regione, Gianni Chiodi, molto vicino al D’Ascanio.  D’Ascanio giudica “ripetute e irrituali” le esternazioni di Giuliante che, a suo dire, “adombra scenari assolutamente falsi in merito a presunte collusioni di natura tecnica, familiari e financo ‘politiche'”. Secondo D’Ascanio, dalla conferenza stampa dell’assessore “sembrerebbe emergere che il sottoscritto sia l’unico commissario ad acta” e “che le motivazioni che hanno supportato l’iniziativa dell’assessore vadano ricercate anche in miei presunti rapporti di natura extra-istituzionale che, evidentemente, confliggono con realtà a me ignote”. D’Ascanio fa poi il bilancio della sua attività di commissario incaricato di rinormare le aree a vincolo urbanistico decaduto in assenza di provvedimenti da parte di Comuni o Province: “Otto pratiche sono già adottate e di queste alcune già in pubblicazione in quanto ho espletato il compito affidatomi nei tempi e nei modi previsti dalla legge”, mentre per il resto, facendo un passo indietro, il dirigente annuncia a Chiodi “le rimetto le residue tre deleghe”. Stoccata anche sulle schede Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio), che Giuliante ha “sommato” alle aree bianche per accusare D’Ascanio di “gestire 8 milioni di metri quadrati” e chiederne il trasferimento ad altro incarico. Per D’Ascanio, “i Prusst non c’entrano nulla nella materia di cui stiamo trattando: confondere le due questioni significa non conoscere appieno la problematica e strumentalizzare la confusione”.

    MpL Comunicazione @ 19:28
    Filed under: News MpL

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