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    Costi della politica

    Posted on lunedì 27 giugno 2011

    Un dibattito inutile e stucchevole. Ogni tanto si riparla della riduzione dei costi della politica e della soppressione o ristrutturazione degli enti inutili. Se ne parla e riparla, ma nulla accaduto. Almeno finora. Ieri il presidente Chiodi ha annunciato di voler fare sul serio, di voler tagliare enti inutili come Abruzzo Lavoro o l’Aptr. Staremo a vedere, ormai non crediamo pi a nulla ed a nessuno. Ed a ragione: siamo andati a spulciare gli archivi del Consiglio regionale. Ebbene, di questo argomento se ne parla da 20 anni. Soltanto negli ultimi 5 anni sono stati presentati una ventina di progetti di legge, ben fatti e ben articolati, finalizzati al riordino della sfasciatissima burocrazia regionale. Ma non se ne fatto nulla. Qui di seguito ne pubblichiamo uno tra i tanti, un progetto di legge recante “Disposizioni per la semplificazione e la riforma degli Enti regionali, presentato addirittura il 7 aprile 2008, e che giace insieme a decine di progetti analoghi negli archivi polverosi delle varie commissioni. Il fatto che non c alcuna volont politica, n da parte della maggioranza n dellopposizione, di eliminare veramente le direzioni regionali inutili (come la Direzione Formazione che dovrebbe essere accorpata alle attivit produttive) e gli enti strumentali inutili o superati dalla evoluzione normativa (come ad esempio Abruzzo Lavoro o la FIRA) o le troppe societ di trasporto pubblico locale.

    Ricordiamo che gli Enti strumentali e le Societ partecipate e controllate regionali dispongono di circa 250 sedi e uffici sul territorio regionale, e non solo sul territorio regionale, di oltre 3500 addetti diretti ed indiretti. Pi una pletora di direttori generali, vice direttori, consigli di amministrazione, consulenti, presidenti e vice presidenti. Tutti ovviamente di nomina strettamente politica….


    Progetto di legge regionale recante: Disposizioni per la semplificazione e la riforma degli Enti regionali

    Relazione

    Il presente disegno di legge, che riprende le best practices in materia, risponde alla sentita esigenza di riduzione dei costi della politica e di riorganizzazione degli enti strumentali regionali. Il disegno di legge introduce una maggiore attenzione sui temi della programmazione e del controllo, oltre a determinare riduzioni strutturali nei costi di funzionamento dellapparato regionale. Particolare attenzione viene posta sul tema, oggi di grande sensibilit, dei costi e degli sprechi della politica e dei collegati apparati. Nel corso degli anni, il sistema Regione ha dimostrato una evidente difficolt a riformarsi per autonoma iniziativa, ed anzi si sono moltiplicati, ed alle volte duplicati, enti, funzioni e strutture, portando a costi insopportabili per la collettivit amministrata e ad un generale decadimento dellefficienza e dellefficacia dellindirizzo politico. Il Consiglio Regionale, oltre un anno fa, prese limpegno ufficiale per attuare una riforma e una riduzione degli Enti strumentali e delle Societ partecipate, al fine di contenerne i costi, ma fino ad oggi gli esempi di effettivi risparmi sono veramente pochi, ed anzi in alcuni casi alle pletoriche strutture politiche (consigli di amministrazione) si sono aggiunte ridondanti strutture manageriali, con la nomina di direttori e addirittura vicedirettori generali, non sempre funzionali al perseguimento delle mission e degli obiettivi strategici degli Enti strumentali e delle societ partecipate.

    Gli Enti strumentali e le Societ partecipate e controllate dispongono di circa 250 sedi e uffici sul territorio regionale, e di circa 3.500 addetti diretti e indiretti.

    Le sigle e la ragione sociale dei principali enti strumentali e societ controllate, partecipate e miste, censiti dal Nucleo Regionale ed a noi risultanti sono:

    A.R.T.A. (Agenzia Regionale per la Tutela dellAmbiente) Pescara, A.R.S.S.A. (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo) Avezzano, A.R.I.T. (Agenzia Regionale per lInformatica e la Telematica) Tortoreto Lido, ABRUZZO LAVORO Pescara, Consorzio Parco Scientifico e Tecnologico dAbruzzo LAquila, CODEMM (Consorzio Didattico Europeo per lo Sviluppo e la formazione nel Settore degli ecosistemi montani e marginali) Atessa, A.R.P.A. S.p.A. (Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi) Chieti, F.I.R.A. S.p.A. (Finanziaria Regionale Abruzzese) F.I.R.A. SERVIZI Pescara, EUROBIC Chieti, S.A.G.A. S.p.A. (Societ Abruzzese Gestione Aeroporti) Pescara, CISI ABRUZZO S.p.A. (Centro Integrato per lo Sviluppo dellImprenditorialit in Abruzzo) Avezzano, ABRUZZO SVILUPPO S.p.A. Avezzano, G.T.M. SR.L. Pescara, FERROVIA ADRIATICO-SANGRITANA S.R.L. Lanciano, CENTRO CERAMICO CASTELLANO (Societ Consortile a.r.l.), A.P.T.R. (Abruzzo Promozione Turismo) Pescara, A.R.E.T. (Azienda Regionale per lEdilizia e il Territorio) LAquila, A.T.E.R. (Azienda Territoriale per lEdilizia Residenziale) Pescara Teramo LAquila Chieti Lanciano, A.D.S.U. (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari) Chieti LAquila Teramo, ENTE PORTO GIULIANOVA, GRAN SASSO ACQUA LAquila, Consorzi di Bonifica Pratola Peligna Avezzano Teramo Chieti Scalo Vasto, Consorzi dei Comuni del B.I.M. Vomano-Trodino e del Tronto Teramo, Consorzi per il Nucleo di Industrializzazione e di Sviluppo Industriale di Avezzano LAquila Sulmona Vasto Casoli (CH) Val Pescara Sambuceto (CH) Teramo, Associazione CIAPI (formazione professionale) Chieti Scalo, RUZZO RETI S.p.a. RUZZO SERVIZI S.p.a. Teramo, SASI S.p.a. (Acqua) Lanciano, ACA S.p.a. (Acqua) Pescara, UNDIS S.p.a. (Acqua) Sulmona, SACA S.p.a. (Acqua) Sulmona), CIRSU S.pa. (Rifiuti) Giulianova, CIRSU PATRIMONIO (rifiuti) Giulianova, CORSU S.p.a. (rifiuti) Teramo, TE.AM (Teramo Ambiente) , AGENA Teramo, ENERGEIA Nereto, ECOEMME Montesilvano, SED (Servizi Elaborazione Dati) LAquila, ATTIVA INDUSTRIA DEL RECUPERO (ex SIAP Societ Igiene Ambientale) Pescara, COSMEG COSVEGA SCS Francavilla a Mare, ORTONA AMBIENTE (Rifiuti) Ortona, ALTO SANGRO AMBIENTE Castel di Sangro, COGESA S.r.l. Sulmona, GISP Pescasseroli, ALESA Chieti, INFRASTRUTTURE PER I SERVIZI IDRICI Lanciano, CIVETA Consorzio Intercomunale del Vastese Tutela ed Ecologia Ambiente Cupello, OPS Chieti, PULCHRA AMBIENTE Vasto, SGS SAN GIOVANNI SERVIZI S. Giovanni Teatino (CH), AMBIENTE S.p.a. Spoltore, CENTRO AGRO ALIMENTARE LA VALLE DELLA PESCARA Cepagatti (PE), LINDA S.p.a. Citt SantAngelo (PE), COSEV SERVIZI S.p.a. Nereto, NOTARESCO SOCIALE S.r.l. Notaresco (TE) CAM Avezzano, ECOLOGICA PESCARESE S.P.A. (rifiuti) Popoli, CONSIDAN Montesilvano, SEGEN S.p.a Civitella Roveto (AQ), SCOPPITO ENERGIA, PROVINCIA E AMBIENTE Pescara, SANGRO GAS Quadri (CH), MAJELLA S.p.a. Pretoro (CH), ATO 1 Aquilano, ATO 2 Marsicano, ATO 3 Peligno Alto Sangro, ATO 4 Pescarese, ATO 5 Teramano, ATO 6 Chietino, Consorzio Mario Negri Sud Santa Maria Imbaro (CH), Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile dAbruzzo LAquila, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellAbruzzo e del Molise G: Caporale Teramo, Ente Fiera di Lanciano, CRESA (Centro Regionale di Studi e Ricerche) LAquila, SIR S.p.a. Societ di Ingegneria Regionale (ex-ARPA Engineering) Pescara, Abruzzo Engineering LAquila.

    Tutti gli Enti regionali devono svolgere le funzioni attribuite ed i progetti assegnati secondo i criteri di efficienza e di efficacia della gestione, sottoponendo i risultati di esercizio al controllo di gestione che non sia, come oggi, un mero esercizio formale.

    Molti di questi Enti, inoltre, sono inutili, poich le rispettive competenze:

    a) sono state nel frattempo diversamente declinate dalla legge e/o attribuite a diversi livelli di governo come Comuni e Province ( il caso, ad esempio, di Abruzzo Lavoro, ente da sopprimere);

    b) ovvero sono state assunte da strutture pi recenti, lasciando al contempo attive pure quelle precedentemente costituite (creando quindi sovrapposizioni e duplicazioni di costi).


    Gli enti sovrabbondanti, invece, come nel caso del settore dei trasporti (dove operano ben quattro Spa: Arpa, Gtm, Sangritana, Saga) devono essere soggetti a processi di razionalizzazione e/o di fusione per incorporazione.
    E evidente che gli enti inutili o sovrapposti devono essere soppressi, e questo comporter ripercussioni in materia di gestione del personale coinvolto. Il progetto di legge prevede non solo la salvaguardia integrale degli attuali livelli occupazionali, ma pure dei diritti maturati rispetto alla previdenza ed al trattamento di quiescenza. La riduzione dei costi, in buona sostanza, riguarder i livelli politici e di governo (membri dei consigli di amministrazione, dirigenti di nomina politica, revisori de conti, ecc.) e non gi le funzioni di linea che saranno riattribuite, attraverso laccorpamento, agli enti riformati (e ridotti di numero) per materie omogenee ovvero alle strutture regionali.


    CONSIGLIO REGIONALE DABRUZZO

    VIII legislatura


    Progetto di legge regionale recante:

    Disposizioni per la semplificazione e la riforma degli Enti regionali

     

    Art.1 Linee generali

    1.La Regione Abruzzo disciplina, in coerenza con la Costituzione e con i principi di buon andamento dellAmministrazione, il numero e lordinamento degli Enti dipendenti dalla regione, dei consorzi, delle agenzie e delle societ controllate.


    2. istituita presso il Consiglio Regionale, entro 30gg dallapprovazione del presente provvedimento, la Commissioneper il riordino degli Enti regionali presieduta dal Presidente del Consiglio Regionale o da suo delegato e composta da cinque consiglieri, dei quali due dellopposizione. In base alla natura ed alla delimitazione degli interventi, possono partecipare temporaneamente ai lavori della Commissione esperti nelle materie specifiche, direttori regionali, presidenti degli enti regionali, nonch altri Consiglieri, Presidenti di Provincia e/o rappresentanti di unioni di comuni. Possono entrare a far parte della Commissione, sulla base del regolamento predisposto dalla stessa Commissione, i rappresentanti di ulteriori soggetti istituzionali. Le modalit di funzionamento della Commissione sono disciplinate con regolamento interno, predisposto ed approvato a maggioranza semplice dalla Commissione stessa entro 30gg. dallinsediamento.


    3.Ai componenti della Commissione non compete alcuna indennit.


    Art.2 Commissione per il riordino degli Enti regionali

    1.La Commissione, nel rispetto dei principi costituzionali e della normativa in materia, predispone entro 120gg dallinsediamento il Piano di riordino degli enti dipendenti dalla Regione Abruzzo, economici e non, dei consorzi, delle agenzie, nonch delle societ controllate. Per gli enti e societ partecipati, ma non controllati, la Commissione detta linee di indirizzo vincolanti.


    2.La Commissione approva il Piano a maggioranza semplice, indicando analiticamente le priorit di intervento, i provvedimenti legislativi-regolamentari da adottare ed i vantaggi di costo-efficacia e costo-efficienza derivanti dallapplicazione del programma.


    3.Il Piano viene adottato con delibera della Giunta regionale ed approvato dal Consiglio regionale.


    Art.3 Priorit del piano

    Sono di prioritario interesse, per il raggiungimento degli obiettivi della legge si prefigge, i seguenti punti cardine che il Piano di riordino (art.2) deve necessariamente rispettare:


    1.Gli Enti regionali devono svolgere le funzioni attribuite ed i progetti assegnati secondo i criteri di efficienza e di efficacia, sottoponendo i risultati ad un effettivo controllo di gestione. Il Piano individua le modalit organizzative tipiche degli Enti regionali (Societ per azioni, Agenzia regionale, concessione, partecipazione non totalitaria) nei casi in cui la produzione di beni e servizi non possa avvenire in house;


    2.Il Piano deve individuare i settori strategici di intervento della Regione Abruzzo (sanit, trasporti, agricoltura, industria, lavoro, commercio, ecc.) e prevedere un solo ente o societ per ciascuno di tali settori, in aggiunta alle strutture regionali in house (direzioni regionali);


    3.Le nomine degli organi di vertice (presidenti, direttori generali, vicedirettori generali, consiglieri di amministrazione, direttori) saranno effettuate dal Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale;


    4.Le nomine degli organi di vertice, individuali e collegiali, devono rispondere a stringenti requisiti di professionalit ed esperienza maturata nel settore specifico. In particolare, i direttori generali ed i vicedirettori generali devono possedere, allatto della nomina, i requisiti minimi del direttore regionale. Per ciascuna nomina deve essere pubblicato un bando pubblico;


    5.Le nomine ai commi precedenti hanno durata pari a quella della legislatura regionale e cessano in ogni caso allinsediamento del nuovo consiglio regionale;


    6.Il compenso lordo stabilito per dette nomine deve essere tassativamente indicato nel Piano, per ciascun Ente, in considerazione dei livelli di complessit della gestione e della relativa professionalit richiesta. Una parte variabile della retribuzione (non inferiore al 30%) deve essere correlata ai risultati raggiunti.


    Art.4 Controllo di gestione

    1.Gli organi regionali e le strutture amministrative (direzioni e servizi) sono responsabili dei risultati di gestione dellEnte rispetto agli obiettivi programmati ed ai risultati conseguiti. Le retribuzioni dei dirigenti e dei quadri degli Enti, per la parte variabile, devono essere correlati ai risultati conseguiti (Management by Obiectives). In ogni caso, devono essere predisposti sistemi premianti del merito e del raggiungimento degli obiettivi posti.


    2.Gli Enti devono adottare metodologie standard di contabilit dei costi, di misura della produttivit e di efficacia sociale. Il controllo di audit viene svolto dalle strutture regionali preposte.


    Art.5 Personale degli enti soppressi o incorporati

    1.In caso di soppressione di un Ente o di fusione per incorporazione, il personale in servizio presso lEnte soppresso o incorporato, con deliberazione della Giunta regionale, viene trasferito alle strutture regionali o, previa verifica delle esigenze, allEnte incorporante nei limiti della pianta organica del nuovo Ente.


    2.In caso di soppressione dovuta al trasferimento di funzioni ad altri Enti locali (Comuni e Province) il personale viene trasferito agli enti locali.


    3.Il personale trasferito dallEnte soppresso o incorporato, ad altre strutture regionali, a nuovo Ente regionale o ad altri Enti locali, mantiene in ogni caso le posizioni giuridiche ed economiche attribuite presso lEnte di appartenenza.

     

    Art.6 Abrogazione
    E abrogata ogni disposizione regionale in contrasto con la presente legge.

    Art.7 Norme straordinarie
    Nelle more della predisposizione e dellapplicazione del Piano di riordino di cui supra, fatto divieto assoluto agli Enti di acquisire partecipazioni in societ, di assumere dirigenti, di stabilizzare direttori generali e loro vice, di alienare beni immobili. Eventuali assunzioni di personale non dirigenziale devono essere espressamente e nominalmente autorizzate dalla Giunta regionale.

    Art. 7 Oneri
    La presente legge non comporta oneri a carico del bilancio regionale.

    Art. 8 Urgenza
    La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul BURA.

    MpL Comunicazione @ 10:17
    Filed under: News MpL

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