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    Consulta, decisione storica e tardiva

    Posted on mercoledì 4 dicembre 2013

    Il Porcellum, difeso strenuamente dai partiti, abbattuto per via della massima magistratura costituzionale. Plauso alla Corte Costituzionale, ma la Corte negli ultimi sette anni, dove stava?  Perché non si è rilevata prima l’incostituzionalità della impresentabile legge elettorale che, a questo punto, ha portato ad eleggere ben due parlamenti “incostituzionali”?  Nel dettaglio, il premio di maggioranza viene considerato abnorme, e inoltre la Consulta chiede di inserire una preferenza simbolica laddove la legge non la prevedeva. La pronuncia della Suprema corte deve innescare un vero cambiamento istituzionale. Di fatto, ora, il Parlamento è stato eletto sulla base di una legge incostituzionale ed il governo ne esce delegittimato.

    Occorre fare una nuova legge elettorale e tornare presto al voto.  Spetterà paradossalmente al Parlamento stesso incostituzionale, trovare un accordo su una riforma, e potrà prendersi pure tutta la legislatura per farlo, condannando di fatto l’Italia alla paralisi istituzionale. Nel dettaglio, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza – sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica – alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione. La Consulta ha dichiarato illegittime anche le norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali “bloccate”, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza.

    La decisione della Consulta, inoltre, mette in dubbio gli equilibri parlamentari.  E’ argomento noto:  con la bocciatura del premio di maggioranza deputati e senatori eletti grazie al premio stesso potrebbero decadere. A godere del premio alla Camera, alle ultime elezioni, fu il Partito democratico. Dunque il Pd potrebbe perdere 148  onorevoli. Il centrodestra si troverebbe ad avere in tutto solo due onorevoli in meno del centrosinistra, situandosi a 190 e guadagnandone 66 rispetto agli attuali 124. E’ fantapolitica? Tutto da vedere, nel paese del diritto (ridere a piacere).

    La Consulta ha fatto sapere che “le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici”, che sono retroattivi.

     

    MpL Comunicazione @ 20:12
    Filed under: News MpL

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