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    Confcommercio: non se ne può più

    Posted on lunedì 20 gennaio 2014

    La Confecommercio sul piede di guerra. Si è riunito oggi nella sede Confcommercio il Direttivo Provinciale che ha espresso “piena ed incondizionata solidarietà al Direttore Celso Cioni per l’iniziativa di protesta svoltasi nella scorsa settimana, nonché per ringraziare delle centinaia di lettere, mail, messaggi pervenuti negli ultimi giorni da tutta Italia”.
    Il Direttivo, di cui fanno parte i Presidenti delle categorie produttive, dice una sua nota, ha INDETTO LO STATO DI AGITAZIONE di tutti i settori rappresentati, che verrà debitamente comunicato come di rito al signor Prefetto dell’Aquila, CONVOCATO ASSEMBLEE STRAORDINARIE in tutti i Comprensori della Provincia, con un calendario che verrà diffuso nei prossimi giorni E LO SCIOPERO GENERALE dei settori del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle micro e piccole imprese di tutte le categorie produttive, per il prossimo 18 febbraio nell’ambito dell’iniziativa di protesta e di proposta promossa da R.ETE. Imprese Italia a Roma”.
    Il Presidente Provinciale Donatelli ed il Direttore Cioni a margine della riunione hanno detto: ” Il disagio delle nostre piccole imprese ci impone di proseguire senza alcun indugio sul piano forte e deciso della protesta e contemporaneamente della proposta; non ci possiamo fermare e non abbiamo nessuna intenzione di assistere impotenti alla “strage degli innocenti” delle micro e piccole aziende e quindi combatteremo senza sosta finché le Istituzioni nazionali, regionali e locali metteranno al centro delle loro agende i problemi di chi vuole esercitare due diritti costituzionali, quello al lavoro e quello alla libera impresa, prima che sia troppo tardi.
    Questo vale e come, sia nel nostro territorio così come in tutto il nostro Paese di fronte all’indifferenza, non più tollerabile, di una classe politica che deve farsi carico di questa emergenza ORA O MAI PIU’.
    Si tratta DELL’ULTIMA CHIAMATA per mobilitare una volta per tutte le nostre categorie e far giungere nei palazzi delle Istituzioni un messaggio forte e chiaro: noi ci siamo e vogliamo finalmente essere davvero ascoltati e fermamente pronti con le nostre stesse mani, A RIPRENDERCI IL NOSTRO FUTURO.
    Nei prossimi giorni utilizzeremo LE MIGLIAIA DI VETRINE dei nostri esercizi per informare e coinvolgere i cittadini con UN MANIFESTO DEL NOSTRO FUTURO che poi è il manifesto dell’Aquila, dell’Abruzzo e dell’Italia che vuole che il LAVORO E LA LIBERA IMPRESA tornino ad essere protagonisti nel comune interesse”.

    MpL Comunicazione @ 17:28
    Filed under: News MpL

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