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    Comunit Montane

    Posted on sabato 18 ottobre 2008

    Comunità Montane dimenticate. Dovevano essere tagliate, ridotte, riorganizzate. Ordine del Governo di Roma. Ed invece, l’Abruzzo non ha fatto nulla….

    Intanto piovono come manna dal cielo bei soldi elettorali per le 19 (diciannove proprio diciannove ma proprio diciannove) Comunità montane d’Abruzzo.  Mentre la Regione  dovrebbe decidere quali delle 19 comunità eliminare,  tutte continuano a beneficiare di somme cospicue. Alla Comunità Amiternina arriveranno 100.286 euro, a Campo Imperatore 95.103 euro, alla Sirentina 76.584, alla Valle del Giovenco 86.629. Poi c’è Marsica 1 che potrà beneficiare di 212.928 euro, quella Peligna di 97.948 euro, Valle del Roveto 76.792, Alto Sangro 98.736. E poi ancora 115.445 euro alla comunità montana Vestina, 86.900 a Maiella Morrone, 70.329 alla Laga, 145.077 alla Val Piomba Fino, 89.586 a Gran Sasso 89.856 euro. Alla comunità montana della Maielletta arriveranno 108.161 euro, a quella Aventino Medio Sangro 105.755 a quella del Medio Sangro 126.192 euro, a quella Valsangro 93.979 euro, a quella del Medio Vastese 129.754 e a quella dell’Alto Vastese 142.836 euro.


    Tutte e 19 sono state profumatamente tenute in considerazione nonostante giaccia in qualche cassetto la nuova legge regionale che, recependo la Finanziaria 2008,  prescriveva la loro rimodulazione. Un grande imbroglio, uno dei tanti della maggioranza di centrosinistra che ha guidato questa scellerata regione.  Era giugno scorso, infatti, quando la Regione approvò una legge timida timida,  la legge 10 per il riordino. Sarebbe dovuto seguire un decreto per stabilire le comunità da tagliare (ne potranno rimanere non più di 15 secondo questa legge, mentre il progetto di Antonio Verini prevedeva di tagliarne almeno la metà)..

    Ma oggi più che mai quella legge 10 appare una legge truffa, un  provvedimento per evitare un intervento d’imperio del Governo. Senza la Legge 10, infatti, si sarebbe deciso a Roma un congruo taglio di questi enti inutili.  La Regione, invece, con questa legge ha bloccato ogni decisione esterna ma allo stesso tempo non ha fatto nulla.  Ma nulla nulla. Tutto resterà così fino alla prossima legislatura: al momento la questione è stata fermata perché considerata «non ordinaria e non urgente ed indifferibile».  Alla faccia dei costi della politica…questi non hanno pudore.

    MpL Comunicazione @ 03:53
    Filed under: News MpL

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