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    Comune: opposizione casareccia

    Posted on sabato 22 gennaio 2011

    Ancora una volta è la cosiddetta opposizione,  o almeno  alcuni suoi esponenti  che stanno salvando il sindaco Cialente, ormai privo di maggioranza. Appena il sindaco è sull’orlo del disastro e sta per affogare, c’è qualcuno (in buona fede?) che gli tende cordicelle e gli lancia ciambelle di salvataggio. La storia della "ricostruzione a croce", una vera presa per i fondelli, un piano assurdo, illusorio e strumentale, ne è palese dimostrazione. Incomprensibile la benedizione data da Enzo Lombardi  (PDL o no?) a questo piano pateracchio che sta dando nuovo fiato e nuovo spazio politico a Cialente, un’inattesa area di agibilità che trova nell’attacco al commissario Chiodi il suo pericoloso e corsaro collante.   E’ incredibile. Cialente traballa sotto il peso dei suoi errori, non ha i numeri, e il centrodestra, piuttosto che tirar fuori lo spirito giusto per affrontare la battaglia, dà ancora una volta l’impressione di non essere il grado di costruire una valida alternativa per guidare la città. O forse Lombardi preferisce il "muoia Sansone con tutti i filistei" alla costruzione di un’alternativa forte a Cialente? O Lombardi pensa che l’unica alternativa a Cialente debba essere Lombardi stesso, oppure è meglio tenere in vita Cialente nell’attesa di tempi migliori?  La difficoltà maggiore sembra essere questa:  pezzi del sistema aquilano non sono pronti a candidarsi alla guida della città.  E’ incontestabile che una parte del centrodestra aquilano stia tenendo in vita  artificiale Cialente, prigioniero di miseri interessi di bottega e  di alcuni feticci che si è costruito con le sue stesse mani. A furia di puntare sulla tattica e poco sulla costruzione di una figura carismatica anti-Cialente il centrodestra si ritrova senza un vero candidato da cui ripartire.
     
    La paralisi dell’opposizione a Cialente è dimostrata dalla vergognosa questione della "mozione di sfiducia" al sindaco.  Più volte annunciata, ma mai presentata. E’ la mozione di sfiducia fantasma dell’opposizione fantasma. L’opposizione delle chiacchiere in conferenza stampa.  Troppo spesso  i consiglieri hanno fatto "bau bau", senza mai mordere davvero. Cialente traballa, la maggioranza non c’è più e potrebbe cadere, se solo non si lanciassero in suo soccorso ora questo ora quel consigliere di "opposizione". 

    Al sindaco si rimprovera tutto:  l’incapacità  politica, l’ignavia amministrativa, il nullismo  sulla ricostruzione, il vuoto pneumatico sull’organizzazione degli uffici e dei servizi comunali.  Un Comune senza idee, senza un piano per la ricostruzione, senza capacità di incidere sulla politica nazionale.  Ma poi non si fa nulla.  Cialente se la ride con questi cialtroni, e non commenta, ma fa sapere che se si dovesse tornare alle urne sarà lui il candidato. Un chiaro avvertimento a sinistra (alla Pezzopane&Lolli) più che all’armata Brancaleone del centrodestra.  Non si manifesta intanto una  credibile posizione ufficiale del Pdl, mentre Lombardi è indaffarato a costruire stampelle per Cialente, insieme a Benedetti.

    E L’Aquila? Affonda, ma è un dettaglio per lorsignori.

    Piero Carducci

    MpL Comunicazione @ 23:40
    Filed under: News MpL

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