• Calendario/Archivio

  • novembre: 2020
    L M M G V S D
    « Ott    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    Comune assente

    Posted on domenica 21 giugno 2009

    Annusata l’aria che tira, il Sindaco Cialente ha promosso una conferenza dei capigruppo per relazionare sull’attività svolta, cercando di smorzare i toni dei consiglieri, incalzati dalle aspettative dei cittadini, che continuano a non trovare nel Comune, le risposte urgenti che vorrebbero. Ma il problema è proprio questo, Cialente tampona, senza neanche capire che i giochi sono fatti, il decreto Abruzzo è ormai legge e le aree ed i moduli abitativi sono già stati scelti senza che lui, sostenuto dai propri consiglieri, desse di diritto filo da torcere al Governo. Per l’ennesima volta, Angelo Mancini ha chiesto chiarimenti sulle scuole, e sui dati falsi forniti dalla Protezione civile, per cui l’80% delle strutture sarebbe "praticabile", mentre il dato reale è che in quelle davvero agibili, non troverebbe posto neanche il 10% degli alunni. L’immagine che Cialente alimenta della città, non è reale, riaprire un pezzo di centro storico, non vuol dire nulla, la città non riparte senza le scuole, non riparte senza la gente, mentre l’amministrazione comunale non ha ancora individuato aree per strutture scolastiche antisismiche, né una sede unica per i propri uffici, per liberare entro il 30 quelle occupate all’indomani del 6 aprile.
    "Basta, fare gli amici di Bertolaso". Questo, è il messaggio più o meno unanime, al quale il Sindaco, che ancora rosica per il fatto di alloggiare in villa al mare (è registrato), pur avendo un camper all’Aquila, risponde assegnando compitini a casa, e ruoli per ogni settore, in modo che i suoi fidi, possano dargli una mano. Lui, non ha tempo. Pensa a requisire gli appartamenti ed alberghi sfitti, pensa a rimettere mano al bando per la vendita del Centro turistico e pensa perfino, entro il mese, ad assegnare nuovi incarichi ai dirigenti, pensa poi ad una sede unica per il Comune e quindi a contratti brevi di fitto per gli uffici, coronando i suoi pensieri, con un breafing con i capigruppo, ogni tre giorni, come fa la Protezione civile, una volta la mattina ed una la sera. Gli è scivolata addosso invece, la richiesta di Masciocco, che ha proposto il voto consiliare su ogni iniziativa che Cialente andrà a prendere nei prossimi giorni, in altre parole tutto nero su bianco con tempi e modi, da condividere e votare, per poi far rispettare. Ma il Sindaco non ha molta voglia di condividere, ha già in mente due bandi per l’assegnazione delle case, uno per la città, che dia priorità alle famiglie con figli in età scolare, ai lavoratori di uffici pubblici ed ospedali, e a chi si occupa della ricostruzione della città; l’altro per il mare, che costruisca priorità di assegnazione opposte, mettendo al primo posto pensionati e portatori di handicap, dando la possibilità ad altre categorie, di sistemarsi anche nelle zone interne dell’aquilano. Promette ordinanze immediate, subito dopo la conversione in legge del decreto: per tempi certi per le agibilità E, la gestione dei centri storici e delle seconde case. Ma sono tutte chiacchiere, visto che l’ormai legge è ben definita, lasciando poco argine ad atti successivi. Il Sindaco continua a difendere l’impegno della macchina amministrativa, encomiabile da parte di tanti impiegati, funzionari, financo qualche rarissimo dirigente; ma parla poco della sua Giunta, dei dirigenti e di quanto in questo frangente abbiano prodotto. La macchina non va, ed in questo drammatico frangente se ne vede chiaramente ogni limite. Cialente, non ne ha neanche la percezione, come non sa che i soldi che aspetta chi si è sistemato in modo autonomo non arrivano, perché su 10mila domande pervenute, solo un terzo, è stato girato alla Protezione civile, che deve liquidare le risorse. Ma come può perdersi, un’amministrazione di un capoluogo di Regione, nei controlli incrociati su autocertificazioni, la cui responsabilità, per legge, è del cittadino che le firma? E’ una macchina talmente inceppata, che non riesce a distinguere la priorità dell’emergenza sulla trasparenza; ed una gestione politica guidata da chi non riesce a comprendere la necessità del momento, lasciando che tutti parlino e si sfoghino come in una mega seduta psichiatrica, dove ognuno fa outing (in altre parole, spara a raffica, e si sfoga per liberarsi) a cominciare dal Sindaco, che proprio non riesce a rompere quel muro che ha alzato ormai da oltre due mesi, dal suo Consiglio, continuando a credere che sia Lui, l’unico tramite con la Protezione civile. Una cosa è certa: quando a dicembre Bertolaso avrà tolto le tende, Cialente si ritroverà nella sua città di provincia, e sogni romani infranti, e in mano solo quattro breafing di chiacchiere e basta. E là, si riconteranno le pecore.
    Alessandra Cococcetta (L’Editoriale)
    MpL Comunicazione @ 16:20
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com