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    Completare la Metro

    Posted on giovedì 31 maggio 2007

    riceviamo e pubblichiamo un articolo di Piero Carducci

    Si deve concludere o no la controversa Tramvia, la Metropolitana di superficie aquilana? La questione si trascina da anni senza un esito prevedibile. Appenna se ne parla, scoppia la canizza. Tutti abbaiono per qualche giorno, poi la cosa cade nel dimenticatoio e resta solo la triste testimonianza di cavi e tralicci morti, rotaie e depositi inutilizzati. E  mentre i lavori si sono fermati dopo prolungate e non sopite turbolenze, i contestatori sono ancora a chiederne il blocco, con il rischio di gettare al vento decine di milioni di euro e di lasciare agli aquilani lo scheletro dell’incompiuta, perenne testimonianza dell’indolenza della città e di una classe politica inconcludente e cacadubbi.  La città rischia di precipitare nell’età della pietra. Sulle linee ferrate abbiamo accumulato un ritardo storico non più colmabile (basti pensare allo stato della Sulmona-L’Aquila-Antrodoco). Ora il caso Tramvia presenta peculiari difficoltà, come gli allarmi suscitati per la staticità architettonica degli edifici storici in Via Roma, alcune discordi valutazioni tecniche, le obiezioni economiche sull’effettiva convenienza o sulla necessità prioritaria dell’opera. Ma gli aquilani vogliono una risposta dalla politica: dite sì o no, e poi giudicheremo. La posizione del Movimento per L’Aquila è chiarissima. Forse la Metro non andava realizzata, ma il blocco dei lavori al punto in cui si trovano sarebbe pura follia. Non ha senso ora chiedersi se sarebbe stato meglio fare "così o cosà", se sarebbe stato meglio realizzare parcheggi o imbarcarsi nell’opera. A questo punto non completarla aggiungerebbe il danno alla beffa, anche per gli enormi costi di smantellamento delle importanti infrastrutture realizzate. Occorre invece che tutti impegnino le loro intelligenze per individuare un modo per completare l’incompiuta con il minor danno possibile,  ed un percorso finalizzato a rendere economico l’esercizio di un’infrastruttura che, a determinate condizioni,  potrà risultare utile alla città. E’ evidente che la Metro rischia di costare veramente troppo, nella quotidiana gestione, se non viene inserita nel quadro di un sistema urbano di mobilità che deve necessariamente incentivare l’utilizzo del trenino e fortemente disincentivare quello dell’automobile nelle aree interessate dal tracciato.

    Questi sono i problemi da discutere adesso. E al di là della particolare questione Tramvia, rimane che questa città e queste montagne sopportano danni gravosi per gli essenziali trasporti. A causa di negligenze e lassismi dei governi nazionali e locali. Ma pure a causa di particolarismi e riottosità locali non più tollerabili.  

    MpL Comunicazione @ 00:38
    Filed under: News MpL

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