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    Cna: Tares AQ, come ridurre

    Posted on venerdì 14 marzo 2014

    Occorre ristrutturare profondamente l’Asm, l’Azienda di smaltimento dei rifiuti, in modo da produrre una consistente riduzione dei costi della Tares, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. E nello stesso tempo combattere senza quartiere l’evasione, che penalizza le imprese regolari, aggiornare gli estimi catastali; verificare gli incassi delle utenze dei progetti di nuovi insediamenti conseguenti al terremoto; favorire la ricostruzione per incrementare le utenze. Sono le cinque proposte formulate dal presidente e dal direttore della Cna dell’Aquila, Giorgio Stringini e Agostino Del Re, in relazione al dibattito che da diversi giorni occupa le pagine dei quotidiani locali, destando grande preoccupazione nel mondo delle piccole imprese del commercio e dell’artigianato. “Soffiando sul fuoco della demagogia – osservano – e’ davvero difficile venire a capo della discussione. Perche’ a molti piccoli imprenditori sfuggono i dati reali. Infatti, analizzando il costo a metro quadrato applicato nel nostro territorio, emerge con chiarezza come in centri abruzzesi di analoghe dimensioni, ad esempio Chieti, Teramo, Montesilvano, Avezzano, siano applicate aliquote molto piu’ alte di quelle aquilane”. Per la Cna, insomma, la strada non puo’ che essere quella della concertazione e della ricerca di una soluzione possibile. “Perche’ senza i contributi straordinari concessi dallo Stato in seguito al terremoto – proseguono Stringini e Del Re – le aliquote sarebbero state ancora piu’ alte. Oltretutto, occorre considerare la drastica riduzione delle utenze assoggettate alla Tares, passate, per effetto del sisma, da poco piu’ di 33mila a 22mila; e all’ampliamento del territorio su cui insiste la raccolta a causa dei nuovi insediamenti periferici. Pescara, a fronte di utente quattro volte piu’ numerose di quelle dell’Aquila, ha costi dello smaltimento simili ai nostri”. Da qui le proposte, rivolte al Comune dell’Aquila, per un contenimento dei costi del servizio: in questo modo – conclude la Cna aquilana – gia’ a partire dai prossimi anni potra’ essere garantita una perequazione favorendo una riduzione delle imposte a quelle attivita’ produttive ora maggiormente svantaggiate.

    MpL Comunicazione @ 13:57
    Filed under: News MpL

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