• Calendario/Archivio

  • dicembre: 2019
    L M M G V S D
    « Nov    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    Clientopoli al Comune. E la Corte dei Conti?

    Posted on mercoledì 11 aprile 2012

    Qualche decina di dipendenti del Comune dell’Aquila, ha chiesto un incontro al ministro Barca per capire meglio l’ultima ordinanza firmata dal premier Monti, il 23 marzo scorso. Dalla bozza ufficiosa, che circolava poche ore prima che l’atto fosse firmato, i dipendenti avevano appreso della possibilità che l’amministrazione, per il personale, potesse attingere “anche nelle graduatorie ancora valide del Comune dell’Aquila”. 
    Una dicitura che è però scomparsa nottetempo, per favorire invece l’utilizzo di personale preso senza concorso, cioè con l’unica procedura, costituzionalmente garantita per accedere al posto pubblico. Gli uffici comunali non ne sanno nulla, non ne sanno niente neanche i sindacati, spetterà a Barca, spiegare ai dipendenti i motivi per cui gli sono state negate le progressioni interne, cui avrebbero diritto per graduatoria.
    Monti ha stabilito che 30 co.co.co., possono quindi diventare a tempo determinato, inquadrati come impiegati o funzionari, a seconda del titolo, perché l’ordinanza parla di semplice “trasformazione” dei contratti a chiamata diretta, in contratti a tempo determinato, in altre parole l’anticamera della stabilizzazione, senza aver fatto selezioni pubbliche.
    I soliti amici degli amici, che dovrebbero occuparsi dell’istruttoria delle pratiche “E”, ma non sappiamo se sono tecnici, amministrativi e quale esperienza possono vantare, per occuparsi di ricostruzione ed accelerare la burocrazia. I 30, tra l’altro, non sono stati presi dalla graduatoria della Protezione civile, che pubblicò un bando in gran segreto nel 2009, per selezionare attraverso una commissione 35 collaboratori “particolarmente qualificati”, pubblicando poi una graduatoria, dalla quale il Comune dell’Aquila avrebbe dovuto attingere obbligatoriamente, il personale necessario alla gestione.
    Non lo hanno mai fatto, qualcuno dentro l’amministrazione se n’è anche accorto, vedendo che diversi nomi, assunti tra quelle trenta unità, non figurano nella famosa graduatoria di Bertolaso, ma gli hanno fatto capire di farsi gli affari propri. Sarà dura spiegarlo alla Corte dei Conti o al Governo, una volta che dovranno essere provate e giustificate le spese emergenziali, quindi i contratti stipulati, ma al Comune dell’Aquila, lo sanno tutti, le vie per salvarsi dalle indagini delle Procure, penale e contabile, sono sempre infinite.
    Nel giro di proroghe di personale, fino a fine emergenza prevista al 31 dicembre 2012, si perdono i conti, tra gli 88 tempi determinati, scelti dal sindaco Cialente in deroga nel settembre del 2009, e prorogati per nove mesi ancora, i 13 co.co.co a chiamata fiduciaria, sempre di Cialente, per i quali pare sia stato chiesto un emendamento a Roma, per farli rientrare nei tempi determinati da stabilizzare, senza concorso, ai 12, di una storica cooperativa di tecnici comunali, per un totale di 106 assunti a tempo determinato e 56 co.co.co, e forse i conti, dovrebbero già essere aggiornati.
    I dipendenti comunali proveranno a far valere la validità di concorsi interni già superati, vorrebbero soprattutto capire chi ha deciso di togliere, in una notte, quel capoverso che gli avrebbe consentito un minimo di gratificazione, e forse l’esperienza giusta, per occuparsi delle pratiche “E”, per le quali c’è da farsi tremare le balestre, a pensare chi e con quali capacità, le andrà ad esaminare.
    A pochi sarà infatti sfuggito che dentro il Comune tra i neo assunti circola gente vicina alla politica, agli imprenditori, a consiglieri e assessori, siamo quindi arrivati al punto che è tutto un reclamare di diritti, come quelli che vanta il personale della Sge che non vuole andare a casa, ma che pure dovrà essere ridotto del 40 per cento, senza sapere più quale sia vero diritto, in una tale vertigine di favori, contratti fiduciari, e illegittimità che riescono perfino a trasformare la chiamata diretta, in assunzione vera e propria. Senza concorso pubblico.

    Alessandra Cococcetta per l’Editoriale


    MpL Comunicazione @ 15:33
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *