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    Cialente: su casette tolleranza zero

    Posted on mercoledì 5 marzo 2014

    “Non ci sarà nessuna sanatoria” per le casette costruite abusivamente dopo il sisma del 6 aprile 2009, che dovranno essere “abbattute in ogni caso”. E’ la posizione del  sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, riportata da AbruzzoWeb, contro i cittadini proprietari di edifici provvisori edificati in zone a rischio o  senza autorizzazioni, specificando che “nella delibera 58, alla quale molti si appellano, non c’è scritto che i manufatti abusivi sarebbero passati da temporanei a permanenti”.

    La questione delle casette in legno rischia di diventare argomento principale della prossima campagna elettorale, e sta già suscitando un vespaio di polemiche (vedi sotto interventi, tra gli altri, di Tinari e D’Eramo).

    Cialente risponde picche alle richieste del “comitato 58” – costituito tra i proprietari delle casette a rischio di abbattimento –  che, in una lettera rivolta agli organi di stampa e allo stesso Cialente, ha parlato dell’ipotesi di una sanatoria, ventilata nel periodo immediatamente successivo al sisma e avvalorata “dal contenuto della delibera che parlava di eventuale successiva istanza di trasformazione dei manufatti da temporanei a permanenti, nel rispetto dei parametri edilizi ed urbanistici”.

    Cialente, sulla questione, dopo silenzi e sbandate, avrebbe assunto la posizione della tolleranza zero (se non ci ripensa) e tuona: “Il Comune non può fare sanatorie, per legge può farle solo il governo nazionale.  Ora si affronteranno i casi uno per uno e chi sta fuori dai vincoli non potrà rimanere: è una questione di sicurezza”.

    Insomma, la battaglia per la legalità del Comune, portata avanti dal vicesindaco, Nicola Trifuoggi, si sta concentrando sulle casette: un pò pochino per ora, ma tant’è. Il  Comune  si è già costituito parte civile in 6 procedimenti a carico di cittadini accusati di abuso edilizio e il suo ufficio legale, seguendo la direttiva della tolleranza zero, valuterà di volta in volta se costituirsi o meno.

    “I procedimenti in questione sono a carico di chi non ha rispettato i vincoli nella costruzione dei manufatti e ha costruito in zone a rischio idrogeologico – dice Cialente su questo aspetto – C’è in ballo la sicurezza e non si può far finta di non vedere”.

    Ora non si può non vedere, finora non si sono viste tante, troppe cose…..

    MpL Comunicazione @ 12:16
    Filed under: News MpL

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