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    Cialente scaricabarile

    Posted on lunedì 31 gennaio 2011

    Cialente con il Progetto CASE non c’entra niente. Così dice lui, il maestro dello scaricabarile. Una posizione contraria a tutte le posizioni assunte in precedenza dal Sindaco. "Ricevero’ volentieri il cittadino che dice di voler riconsegnare in Comune le chiavi del suo alloggio del progetto Case, magari avro’ anche piacere di offrirgli un caffe’, ma la materia, ormai da mesi, non e’ piu’ di mia competenza e le chiavi vanno riconsegnate all’Sge”. Il sindaco dell’Aquila Cialente interviene cosi’ rispetto all’annuncio, fatto attraverso gli organi di informazione, di un cittadino che contesta la revoca del suo alloggio. “Ormai dal mese di settembre, lo ricordo, non sono piu’ vice commissario con delega all’assistenza alla popolazione – ha aggiunto Cialente – e pertanto le questioni inerenti il progetto Case, i Map e il Fondo immobiliare sono di esclusiva pertinenza della Struttura di gestione dell’emergenza, dalla quale, infatti, e’ pervenuto il provvedimento di revoca dell’alloggio. Peraltro e’ li’ che, in ogni caso, avrei ricevuto il cittadino, anche per fare chiarezza sui ruoli. E’ pertanto all’Sge che bisogna rivolgersi per chiarimenti circa le motivazioni che hanno portato a dichiarare decaduti i diritti all’alloggio. Venire in Comune a riconsegnare le chiavi, mi rendo conto, e’ forse piu’ efficace in termini di effetti mediatici ma scarsamente risolutivo nel merito della questione”.  Ancora una volta il sindaco-che-non-c’è non dice la verità, o meglio dice la verità che fa comodo a lui e copre la sua inerzia. Infatti in data 31.03.2010 il Dipartimento della Protezione Civile ha consegnato gli edifici del Progetto C.A.S.E al Comune di L’Aquila, come da convenzione.  Con essi e’ stata trasferita al Comune pure la responsabilita’ della manutenzione degli stessi edifici, impianti di riscaldamento inclusi, da espletare attraverso la Manutencoop, detentrice del relativo contratto di manutenzione. Gli inquilini del Progetto CASE, quindi, dovrebbero pagare una quota minima di condominio, per far fronte alla manutezione ordinaria, ma nonostante il regolamento sia stato approntato da mesi non si capisce perché il Comune non lo applichi. Nonostante la totale inefficienza, per non dire assenza, del sindaco, il  Dipartimento della Protezione Civile sta svolgendo accertamenti per verificare se ci siano effettivamente difetti di origine, nelle CASE,  cosi’ da imputare alle ditte costruttrici i costi di ripristino e l’eliminazione delle eventuali carenze, nelle more dell’espletamento dei collaudi tecnico-amministrativi.

    MpL Comunicazione @ 18:40
    Filed under: News MpL

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