• Calendario/Archivio

  • gennaio: 2021
    L M M G V S D
    « Nov    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    Cialente: nomine algoritmiche

    Posted on martedì 7 settembre 2010

    "L’algoritmo genetico è un algoritmo di analisi dei dati e appartiene a una particolare classe di algoritmi utilizzati in diversi campi, tra cui l’intelligenza artificiale. È un metodo euristico di ricerca ed ottimizzazione, ispirato al principio della selezione naturale di Charles Darwin che regola l’evoluzione biologica. Gli algoritmi genetici sono applicabili alla risoluzione di un’ampia varietà di problemi d’ottimizzazione, compresi quelli in cui la funzione obiettivo è discontinua, non derivabile, stocastica, o fortemente non lineare (Wikipedia)". Il vecchio manuale Cencelli è stato superato. Per distribuire le nuove poltrone ai Cda delle spa comunali, è quello che mi ci vuole, avrà pensato Cialente, ben sapendo che l’evoluzione biologica della politica aquilana, non ha affatto migliorato la specie. A cominciare da questo sindaco. Allo scopo ha chiamato Franco Colonna, che con una serie di calcoli, variabile a seconda dei soggetti interessati, ha proceduto con le pesature e lo studio di ogni singolo consigliere, dei componenti del gruppo, dell’espressione di uno o più assessori, oppure di una presidenza di commissione: insomma tutti alla pesa, con un bilancio finale di crediti, debiti ed avanzi di poltrone, da spartirsi e litigarsi fino all’ultimo. E’ servito l’algoritmo cosiddetto combinatorio, per il gruppo di Rutelli (Api) che, combinando con De Rubeis, affluito nel gruppo di Orsini, Di Piero e Mancini ha guadagnato tre o quattro poltrone, grazie anche alle provvidenziali dimissioni di Mancini al Tsa, carica poco redditizia, visto che il Cda non si riunisce più da oltre un anno. Ludovici e Durante, ma sembra anche Corriere, pare si siano appellati al codice automodificante, che fa parte di uno speciale calcolo, dopo aver subito decapitazioni varie nelle loro rappresentanze nelle spa, reclameranno comunque i loro crediti, altrimenti scatterà il codice, ed automodificheranno l’alzata di mano in Aula, al momento del voto. Certo è, che con due consiglieri del "peso" di Vicini e di Faccia non c’è stata storia, ed infatti Vicini, con Padovani che pure non pesa tantissimo, dopo due anni di anticamera sono riusciti a mettere "uno dei loro", in una delle spa pubbliche. Tutti quelli del Pd, sono stati garantiti dall’algoritmo "di ricerca sequenziale con sentinella", per cui o si decideva di andare con la sequenza loro o gli scagnozzi di partito sarebbero piombati "allassacresa", per verificare la "linearità" delle loro combinazioni. Una di queste, avrebbe visto senza alcun problema, morale o di coscienza, perfino il segretario comunale del partito, clamorosamente presente tra i candidati agli incarichi. Giuseppe Bernardi, del vecchio gruppo di Sinistra democratica, ha invece detto no, e boicottando la tecnica perversa, è uscito dalla maggioranza e si è dimesso dalla presidenza della commissione Statuto e Regolamenti, Massimo Cialente ha provato a rintracciare in tutti i modi Colonna, ieri mattina, perché trovasse un algoritmo calzante al soggetto, ma non c’è stato verso; Bernardi, come pure l’ex collega Masciocco, sono tipi tosti, che vada alla deriva da solo questo sindaco, con tutte le perversioni e le devianze che la sua politica sta generando. Il Sindaco infatti, l’unica cosa che teme è l’aver perso un altro voto in Aula, secondo lui avrebbero potuto mettersi d’accordo a tavolino, Bernardi avrebbe potuto trovare soddisfazione magari in qualche poltrona, se avesse voluto. Ma non ha voluto. Massimo Cialente, continua ad amministrare pur avendo perso per strada, gran parte della coalizione che lo ha portato alla vittoria, ed ancora pensa di poter risolvere tutto, svendendo incarichi e indennità. Non si è smentito con la nomina dei Cda delle spa comunali, un’Aula intera aveva perfino deciso di alzare l’asticella, promettendo di scegliere solo manager e qualità, ma così non è stato. La politica aquilana continua a prediligere spartizioni e prebende, Massimo Cialente avrebbe potuto dire di no, per puntare ad una riorganizzazione vera delle società comunali che continuano a dissanguare le casse, ed invece ha solo pesato e distribuito potere, perché è disposto a tutto pur di non rischiare lo scranno più alto della città, in cui siede ormai senza vergogna e senza più dignità, da oltre tre anni.
    Alessandra Cococcetta per L’Editoriale
    MpL Comunicazione @ 08:38
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com