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    Cialente fa male all’Aquila

    Posted on venerdì 30 luglio 2010

    Piccone attacca Cialente: “Cialente contesta le dichiarazioni del Presidente Berlusconi perche’ sa benissimo che quanto lui sostiene corrisponde a verita’. Il ritardo della ricostruzione all’Aquila, e quanto ad essa correlato, e’ imputabile soprattutto al Sindaco Massimo Cialente, e questo e’ sotto gli occhi di tutti. Lui, – aggiunge Piccone – e’ l’antitesi politica del fare. Definire gravissime le dichiarazioni di Berlusconi – prosegue il parlamentare abruzzese del PDL – significa rinnegare quanto di straordinario questo Governo ha fatto per il terremoto in Abruzzo grazie anche all’ encomiabile lavoro svolto dalla Protezione Civile che, con Guido Bertolaso, ha saputo rispondere, come mai nessuno nella storia, a catastrofi di questa portata, non solo nel nostro Paese ma del mondo.  Con arroganza politica, spiega Piccone, di chi non saputo rispondere in modo adeguato ai bisogni della Citta’, cerca di aggrapparsi ad una poltrona sempre piu’ barcollante. Il Sindaco dell’Aquila dice di aver chiesto altri Map e perche’ – domanda Piccone – non li ha realizzati con i 40 milioni di euro messigli a disposizione dal Governo invece di perdere inutile tempo con i Mar?”. Piccone fa quindi riferimento al tempo perso pensando ai MAR e ad altre soluzioni che poi si sono rivelate impraticabili, e si domanda: “Quante persone ancora sfollate avrebbero potuto tornare, se non si fosse perso tanto tempo?”.

    In serata pure la Protezione civile risponde per le rime alle accuse sopra le righe di Cialente. “E poichè rispondiamo con i fatti alle chiacchiere ed alle illazioni – dice un comunicato – si informa che da domani, venerdi’ 30 luglio, sara’ a tutti possibile verificare sul sito del Dipartimento i seguenti punti: La relazione finale – inviata al Parlamento – sulla gestione del Commissario Delegato – Capo del Dipartimento della Protezione Civile e relativi allegati, dai quali emerge con assoluta chiarezza che le Protezione Civile ha onorato tutti gli impegni economici di competenza assunti senza lasciare neppure un euro di debito a chi ha rilevato la gestione dell’emergenza il 31 gennaio; La nota del Capo Dipartimento della Protezione Civile – Commissario Delegato del 22 settembre 2009 che richiedeva lo stanziamento di 900 milioni di euro per garantire quella provvigione economica necessaria al primo anno di ricostruzione, nonche’ la delibera 6/11/2009, n. 95, con la quale il CIPE assegnava per la ricostruzione in Abruzzo per il 2010, 794 milioni di euro. Tale somma da tempo disponibile e’ stata richiesta per il trasferimento nella contabilita’ speciale del Commissario Straordinario, necessaria per il suo immediato utilizzo, solo recentemente! Le note, rimaste senza riscontro, inviate al Sindaco de L’Aquila con le quali, nel segnalare l’imminente trasferimento nelle proprieta’ comunali delle Case Antisismiche (CASE) che ospitano 18.000 aquilani, si richiedeva che il Comune istituisse uno speciale ufficio incaricato della gestione condominiale delle medesime. Ne’ risultano problemi strutturali essendo vero piuttosto che sono in via di ultimazione le procedure di collaudo con il conseguente rilascio delle agibilita’. Il piano per la realizzazione dei MAP (Moduli Abitativi Provvisori) per le frazioni del Comune de L’Aquila, con il numero delle famiglie “censite” dallo stesso Comune e le relative esigenze articolate per composizione dei rispettivi nuclei familiari. Tale nota riporta, per l’approvazione, la firma del Sindaco Cialente”.
    L’ordinanza di Protezione Civile che assicurava al Sindaco Cialente 40 milioni di euro, in data 16 ottobre 2009, per la realizzazione dei cosiddetti MAR (Moduli Abitativi Rimovibili), e ne affidava, come da lui richiesto, la realizzazione, gare di appalto incluse, al Comune de L’Aquila. Tale intervento non e’ mai iniziato, a causa di contrasti in seno al Consiglio comunale de L’Aquila, e i 40 milioni di euro sono ancora in cassa in attesa di essere utilizzati per tale scopo da parte del Comune. Le autorizzazioni all’assunzione di personale da parte del Commissario delegato per l’emergenza Abruzzo e del Vice Commissario, Sindaco de L’Aquila, ivi compreso l’utilizzo di tutti i funzionari della societa’ Abruzzo Engeneering, i quali, senza i provvedimenti e le coperture finanziarie della Protezione Civile, non avrebbero mai potuto essere impiegati. L’elenco degli interventi realizzati dalla Protezione Civile grazie alle donazioni degli italiani, tutti verificati e valutati dal Comitato dei Garanti di cui fanno parte Franco Marini, Natalino Irti, Fernanda Contri, Cesare Mirabelli e Paolo Germani. Gli unici interventi non ancora attuati sono quelli di competenza del Comune de L’Aquila che, nonostante i ripetuti solleciti ricevuti, ancora non ha avviato le iniziative di competenza per cui la Protezione Civile si vedra’ costretta a proporre il definanziamento dei medesimi e l’attuazione di altre iniziative che non implichino un ruolo del Comune medesimo.
    Questo per quanto riguarda le critiche e le lacune attribuite in data odierna dal Sindaco de L’Aquila alla Protezione Civile.
    Si tralascia – conclude la nota della protezione civile – l’elenco delle altre iniziative che il Dipartimento ha garantito a favore del Comune de L’Aquila, non di primo interesse emergenziale, a seguito degli accorati appelli formulati da Cialente nei mesi scorsi. Si ricordano a titolo esemplificativo, il milione di euro trasferito nelle casse comunali per realizzare le aree per i commercianti a Piazza d’Armi non ancora predisposte, il Conservatorio Casella, le scuole, le rotatorie e gli altri miglioramenti stradali e ferroviari oltreche’ aeroportuali, il contributo economico per la gestione dei rifiuti, il supporto alla polizia municipale, l’intervento economico per scongiurare la chiusura della Gran Sasso Acqua, il contributo finanziario di 3 milioni di euro per sistemare la Funivia del Gran Sasso di proprieta’, come noto, del Comune de L’Aquila”.

    Registriamo pure una dichiarazione del sen.Legnini (PD): “Con l’annuncio di ieri, Berlusconi ha sfiduciato il commissario da lui stesso nominato, Chiodi, e ha sconfessato la propria azione: dicendo che d’ora in poi dovra’ essere il governo nazionale ad occuparsi dell’Aquila, ammette nei fatti che il suo commissario non rende, nonostante per sette mesi abbia ripetuto che tutto stava andando per il verso giusto”. “La verita’ – sottolinea Legnini – e’ che dopo la positiva esperienza dell’emergenza, la gestione di Berlusconi e Chiodi nella fase di ricostruzione non da’ il minimo risultato, cosi’ come non funziona la legge sulla ricostruzione. Berlusconi e Chiodi hanno negato agli aquilani le risorse e la trasparenza di cui hanno diritto, e dopo 16 mesi dal terremoto la ricostruzione non e’ ancora stata avviata cosi’ come denunciano gli aquilani e i loro amministratori locali”.

    MpL Comunicazione @ 15:08
    Filed under: News MpL

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