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    Cialente indagato per inquinamento ad Aragno

    Posted on martedì 21 agosto 2012

    Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente della società Gran Sasso Acqua, che gestisce la rete e la distribuzione idrica nel capoluogo, Americo Di Benedetto sono finiti nel registro degli indagati per un presunto episodio di inquinamento avvenuto nella frazione di Aragno nell’estate del 2011. “Non sapevamo neanche che esistesse quella fossa – dice il sindaco ad AbruzzoWeb – Questi sono atti dovuti per responsabilità oggettiva”, si difende.

    Le indagini, condotte dagli agenti del Corpo forestale e coordinate dal pm Stefano Gallo, sono state chiuse nei giorni scorsi: secondo l’accusa i due indagati sarebbero imputabili per reati ambientali per la mancata manutenzione di una fossa comunale in cui venivano sversati liquami che, pertanto, sarebbero fuoriusciti e sversati sul suolo.

    Sul terreno, che non sarebbe riuscito a drenare i liquidi, gli agenti della Forestale avrebbero rilevato alti valori di inquinamento.

    Dopo il sisma il commissario delegato per il risanamento del bacino Aterno-Pescara,Adriano Goio, ha promosso la realizzazione di un depuratore nella frazione di Collebrincioni; struttura affidata al Comune e successivamente data in gestione alla Gsa.

    “Qualcosa però non è andato per il verso giusto e le acque maleodoranti dal depuratore in questione si sarebbero depositate nell’ambiente esterno” scrive oggi il Messaggero.

    A far scattare le indagini diverse segnalazioni giunte alla Forestale.

    Entro 15 giorni potranno essere prodotte memorie difensive da parte degli indagati che potranno essere anche ascoltati e richiedere approfondimenti.

    MpL Comunicazione @ 16:39
    Filed under: News MpL

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