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    Cialente ed il PUM elettorale

    Posted on giovedì 1 marzo 2012

    Venerdì 2 marzo 2012, alle 10, presso la sala delle conferenze dell’Ance, a L’Aquila, in Viale Alcide De Gasperi, il Sindaco Massimo Cialente, presenterà il PUM (Piano Urbano della Mobilità). Illustrerà il Piano nel dettaglio, l’Ing. Stefano Ciurnelli, consulente del Comune dell’Aquila per il PUM. Saranno presenti anche l’Assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Lisi ed il dirigente del Settore Ricostruzione Pubblica, Mario Di Gregorio. Trattandosi di un incontro aperto al pubblico, la cittadinanza è invitata a partecipare. (Fonte: Ufficio stampa del Comune dell’Aquila, 29 febbraio 2012).
    Fin qui la notizia.  Dopo anni di silenzio, l’attivismo di Cialente su Piano Strategico 2020 (una montagna di chiacchiere) e sul PUM appare quantomeno sospetto, in periodo elettorale.   L’ultima riunione sul PUM di cui abbiamo notizia è il 2 ottobre 2008, quasi quattro anni orsono. A 60 giorni dalle elezioni, ora Cialente tiura fuori dal cilindro, fuori tempo massimo, un argomento che nessuna giunta comunale potrà approvare e nessun consiglio comunale potrà discutere, in appena 60 giorni, in una città diruta dove lo stesso concetto di mobilità è radicalmente mutato. Ma ecco di seguito un pezzo sul PUM tratto da L’Editoriale del 2 ottobre 2008. Giudicate voi:

    “Piano urbano della mobilità all’Ance –  SOSTA LUNGA? SOLO ALL’AQUILA!
    Box di pertinenza…per i residenti

    Intorno al centro storico dell’Aquila, circolano 50mila macchine al giorno, di cui la metà, sostano in centro storico. E’ questa una delle criticità sulla viabilità cittadina, evidenziata ieri da Guido Marino e Stefano Ciurnelli, i tecnici della TPS srl di Perugia, cui è stato commissionato qualche anno fa, il Piano urbano della mobilità, il Pum, che è stato illustrato ieri presso la sede dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, alla presenza del Sindaco Massimo Cialente, e dei tecnici comunali e provinciali.
    Più di cento slide, ma manca una relazione definitiva, in attesa di conoscere il destino della metro, sui cui dovranno ruotare, o in un senso o nell’altro, le decisioni strategiche per decongestionare il traffico, organizzare la sosta delle auto, e riqualificare il centro storico, per restituire vivibilità al commercio, ai residenti, ed alla città tutta. E’ quindi tutto in itinere, alcune strategie potrebbero essere modificate, e le decine di parcheggi in centro, riviste e ripensate, in funzione del ruolo che il centro storico andrà ad avere con o senza la metro, e questo lo sapremo il 16 ottobre, quando si pronuncerà il Ministero.
    Comunque i dati rilevati sul traffico e sulle soste, rivelano che la città è ai limiti della saturazione.
    Il centro storico è stato diviso in 51 aree di sosta, nelle quali sono stati individuati 4.430 stalli, la maggior parte non segnalati, con uno sfruttamento degli spazi eccessivo, e 2mila auto in più rispetto ai posti disponibili, oltre il 43% in più del consentito.
    Circa 900 veicoli risultano in sosta permanente, ma anche altri dati mostrano che alcune auto non si spostano mai. Secondo i tecnici di Perugia, la sosta lunga è un’anomalia tutta aquilana, che supera il 60%, della sosta totale. Anche le zone a traffico limitato non vanno meglio, 1.440 macchine in esubero, rispetto ai posti assegnati, di cui il 25%, in sosta permanente.
    La Tps sta studiando risposte differenziate, in modo da controllare meglio la sosta in centro, mentre per i residenti si sta ragionando sulla vendita di box pertinenti le abitazioni, in modo da valorizzarle, rientrando peraltro negli standard e nelle scelte strategiche già adottate in altre parti d’Italia, si punterebbe poi, al controllo automatico per l’accesso alle ztl.
    Sono stati quindi censiti gli assi stradali più trafficati, ed emergono ai primi posti viale della Croce Rossa e via XX Settembre, con viale Duca degli Abruzzi e via Strinella. Tra le strategie studiate, quella di potenziare la viabilità interquartiere, riqualificandola anche con il trasporto pubblico, alleggerendo così, la prima circonvallazione intorno al centro storico.
    Ma il traffico andrà monitorato, e bisognerà informare l’utenza sulla viabilità, perché d’altra parte, come la Tps ha rilevato, da qualsiasi direttrice si raggiunge la città non c’è nessuna informazione utile, neanche per i parcheggi. La rete stradale dovrà avere dei percorsi gerarchici, ma per seguirli, bisognerà esserne informati.
    Gli accessi vanno migliorati, la Mausonia non dovrà chiudersi a budello, isolando la stazione ferroviaria, per poi rigettare le auto verso via XX Settembre o verso Porta Napoli, non rappresentando in alcun modo un’alternativa alla viabilità principale, quando invece, con una variante, potrebbe sfociare al Canadian, collegando anche Sassa in modo alternativo a quello oggi utilizzato.
    La stazione ha tutte le carte in regola per essere potenziata, ma secondo lo studio, per migliorare la stazione centrale, dovrebbe essere migliorata la qualità della Galleria Meridiana, in modo da attrarre utenza. Sono previste 16 rotatorie, in snodi ormai saturi per la città, per limitare la velocità delle auto, smaltire il traffico e ridurre l’impatto ambientale, oltre ai parcheggi di scambio, tra cui quello a Piazza d’Armi. Ma in tal senso lo studio potrebbe subire delle profonde modifiche, perché se la metro sarà definitivamente bloccata, potrebbe cambiare la prospettiva, non dimentichiamo infatti che i rilievi, includono anche il secondo lotto della tramvia, cioè il completamento, che da Piazza Palazzo avrebbe dovuto raggiungere il capolinea al megaparcheggio. Ed è chiaro che cambiando le carte in tavola, anche il futuro della città potrebbe avere una forma, completamente differente.   Ale.c.

    2 ottobre 2008, l’Editoriale. Anche allora c’era il Ciurnelli. Ma che potrà dire oggi, se ha di fronte una città che non c’è più?

    MpL Comunicazione @ 14:03
    Filed under: News MpL

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