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    Cialente continua a giocare

    Posted on lunedì 25 aprile 2011

    Quanti rimpasti in cinque anni? Quattro, cinque, sei…non li contiamo più. Quanti assessori entrati ed usciti? E poi i superesperti ed il direttore generale, i consulenti magici ed i piani miracolosi….Cialente ha consumato tutti i trucchi di prestigio di cui disponeva ed ora gioca l’ultima illusione ottica per tirare a campare un altro anno.   E’ un trucco vecchio ma sempre buono, quello del  "rimpasto".    Dopo un mese dalle dimissioni burla ecco il nuovo gioco, la nuova cialentata, mentre L’Aquila affonda tra i personalismi e la ricostruzione pesante che non decolla.  Ad un anno dalle elezioni il solito copione, il solito andazzo, come se nulla fosse accaduto. I questuanti bussano alla porta del sindaco per un posto a tavola, il sindaco generoso divide i buoni dai cattivi, promette a destra ed a manca, in un Consiglio comunale composto da 23 gruppi e nel quale non si distingue più la maggioranza dall’opposizione.  Sono in corso le  solite squallide manovre, che rivelano come ormai la politica sia ridotta a mercato delle vacche che interessa solo chi fa parte dei giochi, non certo i cittadini terremotati.  Così si discute della fine legislatura  non sulla base di progetti per la ricostruzione, ma di concreti interessi dei personaggi in scena: si fanno passi in una direzione o nell’altra a seconda delle convenienze. Se mi dai un assessorato o un posto si fa l’allenza, altrimenti si cercano altre strade, seguendo sempre la logica del miglior offerente. Una logica perversa che non tiene minimamente conto dell’atmosfera che si è creata nell’opinione pubblica, dopo il sisma. Cialente ed i suoi  si comportano come se nulla fosse accaduto, cercando anzi di sfruttare gli eventi per proporsi oggi e riproporsi in futuro. Il rimpasto di fine legislatura – con il cambio di qualche assessore e/o la distribuzione di qualche delega a nuovi assessori – appare già repellente, immangiabile, condito di ricatti e farcito di doppiezze. In tempi di ricostruzione lenta, siamo ben oltre il limite della decenza, e proviamo solo  un legittimo disgusto, una incontenibile rabbia,  nei confronti dei comportamenti di una politica che, con poche eccezioni, appare sempre più squalificata e lontana.   Tutto per una poltrona che però potrebbe durare davvero poco, meno di un anno, mentre monta l’indignazione nella gente. Buon assessorato a tutti gli aspiranti cialentini.  Il rimpastazzo va in onda, e se ne parlerà tanto nei prossimi mesi. Che nausea…
    MpL Comunicazione @ 11:37
    Filed under: News MpL

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