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    Cialente…

    Posted on lunedì 8 giugno 2009

    Quando Cialente la smetterà di fare il procacciatore di finanziamenti, per mettere a posto il bilancio dell’Accademia dell’Immagine, e deciderà di fare il Sindaco della Città, potrà finalmente cominciare a ragionare su qualcosa per i cittadini aquilani. Invece di fare "le sfilate" per il Corso "per ripristinare lo struscio", sarebbe opportuno che Cialente cominciasse a predisporre la valutazione dei danni subiti dagli immobili comunali, iniziando da quelli più strategici.

    Per fare in modo che i cittadini, proprietari di immobili agibili, possano tornare nelle loro abitazioni, ed invece di pensare a far mettere fiori nelle aiuole o bordure attorno alla tendopoli di Roio, Cialente dovrebbe dedicare un po’ del suo prezioso tempo a far "risistemare" i sottoservizi della città (idrici, elettrici, metaniferi e fognari, in modo che gli aquilani possano tornare ad avere "il privilegio" (almeno), di una doccia. Giacché ci sta, Cialente, potrebbe organizzare gli uffici competenti per farne le mappature; sarebbe una buona occasione.

    Essendo un medico, il Sindaco, dovrebbe aver "pensato" da settimane all’emergenza sanitaria della città, comprese le strutture cimiteriali del Capoluogo e delle frazioni, attualmente completamente abbandonate.

    Dovrebbe sapere, "il nostro", che a seguito del sisma, le fognature del centro storico (e non solo), sono completamente secche, essendo le case disabitate ed i sorci debbono pur mangiare, non curandosene, potrebbero infierire sulla sanità pubblica. Sembrerà ridicolo ma "alle zoccole" va dato da mangiare, altrimenti andranno a trovarselo…magari, proprio nei cimiteri. Ma a Cialente, evidentemente, questo poco importa.

    E poi: rientrare subito (costi quel che costi) o rientrare bene? Questo è il dilemma al quale Cialente sarà chiamato a rispondere. Con quali criteri saranno assegnate le cosiddette casette? A quelli che stanno in tenda o alle famiglie più bisognose? In che modo sarà predisposta una graduatoria? Prima gli "amici degli amici", oppure secondo un criterio socialmente impeccabile?

    Cialente non ha "pensato" minimamente all’emergenza della viabilità; tutto (non) funziona approssimativamente e con iniziative ridicole come quella del rondò installato all’incrocio del campo sportivo, nel quale sono normalmente affaccendati numerosi Vigili urbani, venutici in aiuto da altre città.

    Ha "pensato" il Sindaco ad una via di fuga? Se dovesse esserci la necessità di evacuare la città, cosa dovranno fare gli aquilani, attendere due ore per fare duecento metri al "Torrione", come successe il giorno seguente la "famosa" scossa del 6 aprile scorso?

    Sta "pensando" Cialente alla riapertura dell’anno scolastico? Sta predisponendo Cialente, il riallaccio del metano, almeno, non dico tanto, prima dell’inverno?

    Perché Cialente, "che vorrebbe riportare gli aquilani a strusciare per il Corso" evidentemente ancora non si rende conto che il Centro Storico resterà chiuso almeno per dieci anni.

    La ristrutturazione dei locali storici è una "sua" utopia, usata a scopi elettoralistici.

    Perché Cialente, nella sua incompetenza, non riesce a "capire" che la ricostruzione va eseguita a comparti, e non a macchia di leopardo.

    Magari iniziando dalle proprietà degli amici…ovunque esse si trovino!

    Peppe Vespa (L’Editoriale)

    MpL Comunicazione @ 14:35
    Filed under: News MpL

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