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    Chiodi su raffineria

    Posted on lunedì 23 marzo 2009

    "L’onesta’ in politica non e’ ovviamente non rubare, ma mantenere gli impegni con gli elettori: il Centro Oli di Ortona non c’e’ e non si fara’". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa a cui ha partecipato stamani con l’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo.

    Erano presenti anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angelo Di Paolo, l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra e il capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale, Gianfranco Giuliante, e Sandro Pasquali, direttore dell’Avvocatura regionale.

    "Il Centro Oli – ha proseguito Chiodi – non e’ piu’ nei piani dell’Eni ed e’ oggi un fantasma che qualcuno evoca ancora in maniera strumentale a ridosso di ogni campagna elettorale e sara’ sempre cosi’. Nella realta’ non c’e nessun Centro Oli in Abruzzo e nessuna di queste strutture si fara’ in questa regione".

    Inoltre, ha informato Chiodi, "oggi procediamo alla costituzione tardiva in giudizio contro l’impugnativa del Governo davanti alla Corte Costituzionale sulla legge regionale varata dal centrosinistra. I termini per la costituzione scadevano lo scorso primo febbraio e ovviamente il tempo non c’era perche’ la Giunta si e’ riunita per la prima volta il giorno successivo".

    La legge regionale, ha sottolineato Chiodi "presenta alcuni aspetti di illeggitimita’ a nostro giudizio purtroppo insuperabili, come il tema dei poteri del Consiglio regionale in regime di prorogatio, la tutela della concorrenza e il Parco della costa teatina, costituito per legge e non ancora realizzato.

    Il Centro Oli – ha ribadito – non esiste e non esistera’ e cio’ non dipende dalla Corte Costituzionale, che non riuscira’ mai a pronunciarsi entro il 31 dicembre di quest’anno, data in cui scade la moratoria presente nella legge regionale impugnata". Da un punto di vista strettamente politico "il fatto di evocare – denuncia Chiodi – il fantasma del Centro Oli per fini elettorali sta creando problemi all’economia abruzzese".

    In particolare, ha spiegato Febbo, "gia’ lo scorso anno ci furono dei danni nel settore del turismo e quest’anno la situazione si e’ aggravata. Si registrano – ha precisato – forti cadute nelle esportazioni di vino perche’ all’estero c’e’la convinzione che il Centro Oli sia gia’ operante e ai concorrenti questo fa comodo".

    MpL Comunicazione @ 16:44
    Filed under: News MpL

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