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    Chiodi in salita

    Posted on sabato 3 gennaio 2009

    Strada in salita per il neo presidente Chiodi. Dopo  gli slogan e le promesse della campagna elettorale,  si presenta con drammatica evidenza la dura realtà dei fatti.  L’economia va male e l’Abruzzo sta peggio degli altri. Oggi Chiodi è stato onesto:  "Il 2009 sarà un anno terribile, e forse lo sarà pure il 2010"….

    La nostra regione  soffre come tutti delle difficoltà generali, ma pure del macigno del debito sanitario, una vera palla al piede che imporrà enormi sacrifici in futuro.  Forse addirittura nuove tasse. La nostra economia sta rallentando, più rapidamente del previsto, per effetto di vari fattori: la debolezza del settore delle costruzioni, la paralisi dell’amministrazione regionale,  la crisi dell’export delle grandi imprese esogene (Sevel, Micron, Honda, ecc.). 

    La fase di bassa crescita durerà, per l’Italia e l’UE,  fin quando le nostre economie non riusciranno ad adattarsi ai prezzi più alti e più variabili delle materie prime, mentre per l’Abruzzo la situazione è più complicata da fattori di debolezza strutturale. La parola chiave resta produttività, che consente di aumentare l’efficienza e di assorbire gli aumenti dei costi.  Se non cresce la produttività, ogni aumento del prezzo delle materie prime si ribalta sull’aumento dei prezzi. Il che significa meno competitività ed inflazione più persistente. Occorre poi tener presente il fatto che la crisi dei mutui USA è tutt’altro che finita. Una crisi diversa dalle precedenti perché è nata e si è sviluppata al cuore del sistema finanziario internazionale, che finora si credeva immune e ben protetto. C’è ora maggior consapevolezza, anche negli Stati Uniti, della fragilità del sistema e c’è una maggior disponibilità a regolamentare alcune componenti del sistema, ma ci saranno ancora scossoni ed aggiustamenti tutt’altro che indolori.

    E questo è un problema per le economie indebitate, come quella abruzzese, che pagherà a carissimo prezzo il rimborso del debito sanitario.

    Insomma in Abruzzo abbiamo inflazione in aumento, consumi in calo, alti debiti, bassa produttività, casse regionali vuote.  Come stimolare la crescita in queste condizioni?  La strada da percorrere non è semplice e Chiodi  sarà da subito in difficoltà.   Per recuperare potere d’acquisto e competitività bisogna far calare i prezzi dei prodotti venduti con poca concorrenza.  Bisogna dunque incidere sul sistema distributivo, sui monopoli, in particolare quelli locali. (come nel settore dei trasporti).

    In molti casi i nostri prezzi (per beni e servizi) sono più elevati di quelli italiani e degli altri paesi europei. È su quel fronte che si possono ottenere vantaggi per i cittadini.  Importanti recuperi di efficienza sono possibili nell’apparato amministrativo regionale, nelle società controllate  e negli enti strumentali: un apparato enorme, elefantiaco, per buona parte inutile e costoso.   Nei prossimi anni la prospettiva di non vedere aumentare le tasse, alla base della politica del governo centrale, dovrebbe rassicurare e creare un ambiente di base più favorevole alla crescita. Inoltre,  per tagliare le tasse bisogna prima tagliare le spese.

    L’Abruzzo deve tagliare le spese, riordinare la sanità e gli enti, allungare il rimborso del debito sanitario, ed investire massicciamente in produttività. Questa è la ricetta.

    Entro un paio d’anni potremo essere fuori dal tunnel. La ripresa della crescita dipende pure da fattori esterni, come l’andamento del prezzo del petrolio e la ripresa americana, fattori sui quali l’Abruzzo ovviamente non può fare nulla.  Ma dipende molto dalla nostra capacità di reazione. Questo è il momento di ristrutturare, investire, innovare, ridurre la spesa regionale improduttiva, tagliare enti inutili, aumentare la produttività di sistema, investire sui giovani e sui talenti.

    E’ arduo il compito del prossimo presidente:  riprendere il percorso dello sviluppo in una situazione molto difficile. Fare uscire l’Abruzzo dal fosso in cui ci ha precipitato Del Turco e la sua  "politica".

    Piero Carducci

    MpL Comunicazione @ 15:12
    Filed under: News MpL

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