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    CGIL: priorit L’Aquila

    Posted on martedì 9 agosto 2011

    “In questi giorni, a livello nazionale e in Abruzzo, in corso un confronto che coinvolge tutte le forze sociali sui problemi nazionali e regionali. Non pu sfuggire a nessuno l’analogia della discussione sui temi che riguardano il Paese e la provincia dell’Aquila, se vero che le scelte sbagliate del governo e della Regione ci consegnano un paese e un cratere sismico a sovranit limitata ed esposti alla crisi e alla speculazione finanziaria, con gravissime conseguenze che rischiano di essere pagate dai soliti noti: lavoratori dipendenti e pensionati.” A scrivere il segretario generale Cgil L’Aquila, Umberto Trasatti. “Per quanto riguarda la nostra regione, le associazioni industriali, del commercio e dei servizi, insieme ai sindacati, hanno evidenziato i rischi per l’economia abruzzese in assenza di scelte coraggiose e coerenti che coinvolgano la giunta regionale e il governo nazionale. Circa la provincia dell’Aquila, dev’essere chiaro che questo territorio rischia di pagare un prezzo ancora pi alto che il resto dell’Abruzzo. Non si possono dimenticare, infatti, gli eventi drammatici del 6 aprile 2009 e le loro conseguenze. Subito dopo il terremoto -continua Trasatti- al governatore Chiodi chiedemmo alcune misure per rilanciare l’economia delle zone colpite, tra le altre la deroga al patto di stabilit per gli enti locali, il finanziamento dei contratti di programma, le modifiche alla zona franca urbana per aiutare le imprese locali e l’equo trattamento sul tema delle tasse. Dopo due anni e mezzo queste risposte non sono arrivate. Si sta discutendo invece del cosiddetto Patto per l’Abruzzo e della necessit di un urgente incontro con il governo e i ministeri competenti per i necessari finanziamenti a sostegno dell’economia.”

    “La prima domanda che la Cgil dell’Aquila pone-commenta Trasatti- dunque la seguente: dentro questo Patto previsto un capitolo specifico riferito al rilancio dell’economia (con relativi finanziamenti) delle zone terremotate? Ha la Regione Abruzzo la forza e la volont di porre al governo una questione specifica riferita al rilancio delle zone colpite dal sisma?

    Per quanto ci riguarda, non siamo pi disponibili ad accettare che le risorse destinate alle aree terremotate vengano utilizzate in tutto l’Abruzzo per iniziative che nulla hanno a che fare con gli effetti del sisma, come accaduto sui fondi Anas per le infrastrutture, su quelli per le scuole, con il maldestro tentativo sui fondi per l’universit, per la bonifica di siti inquinati, per le consulenze d’oro, ecc”… “Bene dunque -continua Trasatti- la proposta di finanziare con parte di questi fondi la ripresa economica, ma tutto ci va fatto all’interno del cratere ed in particolare nella provincia dell’Aquila, quella che paga pi delle altre il prezzo del terremoto e che da oltre due anni aspetta i fondi per il rilancio economico e la fine di una gestione commissariale che ha determinato nei fatti il blocco della ricostruzione.”

    MpL Comunicazione @ 13:38
    Filed under: News MpL

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