• Calendario/Archivio

  • aprile: 2020
    L M M G V S D
    « Mar    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    CGIL & Marchionne

    Posted on lunedì 3 gennaio 2011

    Si incrudisce lo scontro tra la Fiom-Cgil e Marchionne.  «Se il referendum di Mirafiori – ha detto Marchionne – raggiungerà il 51% andremo avanti con il nostro progetto di investimenti. La gente si deve impegnare a fare le cose. La Fiat non ha lasciato fuori nessuno – ha detto ancora Marchionne – se qualcuno ha deciso di non firmare, non significa che io abbia lasciato fuori qualcuno. La Fiat ha bisogno di libertà gestionale e non può essere condizionata da accordi che non hanno più senso». «La Fiat è capace di produrre vetture con o senza la Fiom». Con il no all’accordo, ovviamente, salta tutto il piano di investimenti e la Fiat si rivolgerà altrove per produrre i nuovi modelli.

    «È veramente offensivo il fatto che bisogna vedere i punti specifici del piano di Fabbrica Italia» ha aggiunto Marchionne. «Non ho chiesto allo Stato, ai sindacati di finanziare niente – ha proseguito il manager – è la Fiat che sta andando in giro per il mondo a raccogliere i finanziamenti necessari per portare avanti il piano. Andate in giro, voi e i sindacati, a raccogliere i soldi». «Chiedere a Fiat di svelare i dettagli del piano – ha quindi rincarato Marchionne – lo trovo ridicolo. Vogliono vedere il resto degli investimenti? Ma che scherziamo?». «Sono appena tornato dal Brasile, dove ho inaugurato con l’ex presidente Lula una fabbrica a Pernambuco – ha ricordato -, non si sarebbe mai permesso qualcuno in Brasile di farsi dare i dettagli dell’investimento: non lo fa nessun altro paese del mondo. Smettiamola di comportarci da provinciali – ha poi affermato -, quando serviranno gli altri 18 miliardi del piano li metteremo».   «Abbiamo il dovere di stare al passo coi tempi e di valorizzare tutte le nostre attività» ha spiegato Marchionne. «Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato  non potevamo più continuare a tenere insieme settori che non hanno nessuna caratteristica economica e industriale in comune. Questo è un momento molto importante per la Fiat, perchè rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza». Il risultato della gestione ordinaria di Fiat Industrial «aumenterà in modo significativo, con un target di 3,3 miliardi di euro nel 2014. L’ebitda industriale [indice di redditività, ndr] passerà da circa 1,4 miliardi a 4,1 miliardi nel 2014» ha aggiunto Marchionne. Il presidente di Fiat Industrial ha spiegato che la scissione del gruppo Fiat è stata decisa «per rispondere a una logica di crescita di autonomia e di efficienza. L’identità di un’azienda non sta in una ragione sociale, sta nelle persone che ci lavorano, in un preciso momento e con precisi obiettivi».

    MpL Comunicazione @ 12:54
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com