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    Occorre modificare il Piano Regionale per i Trasporti

    Posted on giovedì 30 marzo 2006

    La bozza di PRIT non affronta adeguatamente la questione delle aree interne

    Il Presidente del Movimento per L’Aquila, Piero Carducci, ha scritto all’Ass. regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, affinché siano modificati nella sostanza gli indirizzi politici ed i relativi interventi previsti dalla bozza di PRIT (Piano Regionale per i Trasporti) per il comprensorio aquilano.

    Per rompere l’isolamento de L’Aquila, il Movimento ritiene di fondamentale importanza:

    a.l’inserimento del Capoluogo, sede di importanti funzioni amministrative, direzionali e produttive,  nel sistema metropolitano regionale – limitato dal PRIT a Teramo-Giulianova-Pescara-Chieti-Sulmona –  con l’elettrificazione della linea L’Aquila-Sulmona;

    b.il miglioramento dell’accessibilità su Roma,  tenuto conto che è stata finanziata dalla legge obiettivo sulle Grandi opere la costruzione della tratta Rieti-Passo Corese. L’elettrificazione della linea L’Aquila-Antrodoco-Rieti, da realizzare d’intesa con la Regione Lazio, permetterebbe quindi l’aggancio alla suddetta opera, con un tempo di percorrenza L’Aquila-Roma Termini di circa 90 minuti per 130Km;

    c.il miglioramento dell’accessibilità autostradale su Roma, con l’attivazione del cambio di vettore tra gomma e rotaia alle porte di Roma (Tivoli);

    d.l’inserimento della linea ferroviaria Terni-Sulmona in una dorsale di interesse strategico. A tal proposito andrebbe intrapresa una azione sinergica con le Regioni Lazio ed Umbria per affrontare il problema per una velocizzazione della linea in un contesto nazionale (collegamento con Perugia a nord, Napoli a sud);

    e.la valorizzazione del vettore regionale su rotaia FAS (Ferrovia Adriatico Sangritana), la cui gestione appare angusta e troppo limitata all’area frentana. La Ferrovia Sangritana è una  società per azioni a capitale regionale, attualmente quasi assente dalle aree interne, che deve invece esprimere un’attività di respiro e dimensione regionale nel trasporto su ferro;

    f.l’integrazione del PRIT con le politiche per l’infrastrutturazione tecnologica, in particolare per quanto concerne la dotazione dei comuni montani e delle aree urbane tuttora sprovviste di servizi avanzati di interattività basati sulle tecnologie a larga banda;     

    g.il completamento della Teramo-mare e dei lavori di adeguamento della SS17;

    h.il potenziamento delle infrastrutture a servizio del turistismo, per migliorare l’attrazione sul grande bacino d’utenza rappresentato dalle città metropolitane di Roma e Napoli.

    Su tali priorità occorre una grande mobilitazione degli amministratori e dei politici espressione delle aree interne. L’attuale bozza di PRIT non prevede azioni rilevanti finalizzate al superamento del dualismo territoriale, ed anzi cristallizza l’attuale situazione di isolamento ed emarginazione della provincia aquilana.  E’ primario compito della politica indicare le priorità ed assumersi responsabilità. Se il riequilibrio territoriale è un’esigenza di tutta la Regione, occorre riempire di contenuti, progettuali e finanziari,  il concetto di "specificità" delle aree interne,  e così facendo salvaguardare l’interesse economico generale dell’Abruzzo. 

    Si può fare, la comunità aquilana lo reclama ed occorre farlo nell’interesse di tutti gli abruzzesi.

    MpL

    Amministratore @ 17:17
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