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    Bugie su pdl L’Aquila

    Posted on lunedì 31 marzo 2008

    Il problema della legge non è la copertura finanziaria, che si trova a condizione di volerla trovare, ma il fatto che molti consiglieri della maggioranza, in tema di squilibri territoriali, predicano bene e razzolano male. Anzi malissimo.

    Circola insistente una bugia: la legge per L’Aquila Capoluogo, presentata da Antonio Verini il 4 febbraio u.s.,  sarebbe una presa in giro, perché non sarebbe dotata di risorse finanziarie. Come ho già detto in precedenti interventi, si tratta di argomento malposto e sbagliato. Mi riferisco alla legge "Verini", perché in effetti il pdl "D’Alfonso" è del tutto privo di copertura finanziaria (la norma finanziaria è semplicemente inesistente).

    Torniamo alla "legge Verini" ed alla presunta assenza di fondi. Premettiamo una cosa ovvia, ma purtroppo determinante anche per le future dotazioni finanziarie della legge per L’Aquila: la Regione Abruzzo è fortemente indebitata (circa 3,7 miliardi di euro) ed i debiti ingessano la capacità di spesa regionale. E’ cosa pure nota che l’indebitamento dipende dal settore sanitario. La manovra di bilancio, quindi, risulta segnata dall’azione di risanamento dei debiti della sanità. Né è possibile agire sul lato delle entrate: l’Irap è ai massimi (5,25%), l’irpef all’1,4%.

    Alla luce di questi elementi, dunque, in sede di legge speciale per L’Aquila sarà necessario fare un lavoro importante di riorganizzazione della spesa regionale, liberare risorse improduttive, disinvestire in alcuni settori, e attivare gli interventi previsti dalla stessa legge per L’Aquila. Ovviamente, le risorse disponibili saranno tanto più elevate quanto più sarà significativo il processo di riorganizzazione del sistema sanitario.

    Veniamo ora al dunque. Prima considerazione: le risorse nell’anno 2008 non ci sono né per la legge "Verini" né per qualsiasi altra legge, perché il bilancio è approvato, ed è ingessato dalla manovra di rientro del debito sanitario.  Non ci sono soldi per intervenire sull’anno in corso con una variazione di bilancio. E non c’è tempo: l’applicazione della legge richiede una fase organizzativa (costituzione della Commissione, art.1; attivazione dell’Ufficio per L’Aquila, ecc.) che di necessità richiederà alcuni mesi.

    Seconda considerazione: la legge "Verini" prevede – a differenza di quella presentata dal Partito Democratico –  l’istituzione di un Fondo speciale per L’Aquila capoluogo a partire dal Bilancio di previsione 2009. E’ scritto chiaramente nel pdl. E’ ovvio che debba essere così, perché le risorse da impegnare dovranno essere funzionali al programma predisposto dalla Commissione per L’Aquila (art.1). Ed il programma dovrà tener conto delle risorse disponibili, e quindi dalla capacità della commissione di recuperare risorse e dalla volontà politica di reperirle, queste risorse per L’Aquila.

    Quindi se tutto va bene la legge sarà operativa in pieno nel 2009, e non ha alcun senso dire ora che non è dotata finanziariamente per il 2008. Quel che ha senso dire è che la dotazione finanziaria della legge dipenderà dai meccanismi operativi previsti dalla legge stessa (da definire in sede legislativa) e dal quadro evolutivo della finanza regionale. Il resto sono soltanto chiacchiere e bugie. Il problema della legge non è la copertura finanziaria, che si trova a condizione di volerla trovare, ma il fatto che molti consiglieri della maggioranza predicano bene e razzolano male. Anzi malissimo.

    Piero Carducci

    MpL Comunicazione @ 19:14
    Filed under: News MpL

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