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    Braccia Rubate all’Edilizia (BRE) – 5

    Posted on martedì 30 maggio 2006

    Tempesta e la riduzione dell’Ici … ma quando mai

    Nulla è cambiato sotto il sole aquilano. Il quadro impositivo dell’Ici è sostanzialmente uguale all’anno scorso. Del resto, lo stato penoso in cui versano le casse comunali, dopo anni di cattiva gestione, è sotto gli occhi di tutti. Gestioni allegre della Perdonanza, delle società per azioni comunali, della dirigenza e quant’altro.  Anni di mancanza di programmazione e controllo,  di disinvoltura amministrativa,  di controlli solo formali sull’efficacia e sull’efficienza della macchina amministrativa. Anni di "operatività" di un ufficio di "city manager", della quale struttura non è dato conoscere i risultati,  ma certamente i costi sì. 

    E’ appena il caso di ricordare che alla gestione dissennata delle casse comunali corrisponde ovviamente un’imposizione vessatoria: per la Tarsu i cittadini aquilani hanno sborsato, nel 2005,  9mln di Euro, pari a ben il 17% delle entrate correnti del Comune (54mln di Euro, dei quali 10mln di Euro pe l’Ici). Ici e Tarsu all’Aquila sono tra le più elevate d’Italia in termini di incidenza su entrate/spese correnti: 19mln di Euro su 54.  Il 15 maggio u.s., il settore ambiente del Comune, con una nota indirizzata al Sindaco,  fa presente che a fronte dell’incremento della tariffa di conferimento di Lanciano, si prevede per il 2006 un forte incremento della spesa, cui si dovrà fare fronte con un ulteriore e sensibile incremento della Tarsu.

    Nulla dunque è cambiato. Nonostante la promessa elettorale del Sindaco di riduzione dell’Ici sulla prima casa, fino ad arrivare addirittura alla sua "abolizione". Per il 2006, l’Ici è stata confermata al 5,5 per mille sulla prima casa. Rimane fissata al 7 mille l’aliquota ordinaria per gli altri immobili, con una ridicola diminuzione di mezzo punto in percentuale per quelli che saranno affittati come abitazione principale.  E’ la stessa del 2005 pure la detrazione di imposta sulla prima casa,  per un importo di 103,29 euro, che può essere innalzata a 154,94 euro per le categorie disagiate.

    Prima di fare promesse che non possono essere mantenute, il Sindaco dovrebbe pensarci bene. E’  vero che gli italiani hanno la memoria corta, ma le promesse di appena un mese fa si ricordano ancora, e bene, soprattutto quelle riguardanti un’imposta odiosa, iniqua, assurda come l’Ici sulla prima casa. Non è serio, Sindaco, promettere e non mantenere. E’ vero che si tratta di costume assai diffuso tra i politici, ma questo non costituisce una giustificazione.
    L’Aquila merita di più, ed il tempo di cambiare, speriamo in meglio, si avvicina.

    MpL Comunicazione @ 10:28
    Filed under: News MpL

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