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    Borse in fibrillazione

    Posted on mercoledì 21 settembre 2011

    Si rincorrono le voci di default della Grecia, ovvero dell’impossibilità di fatto di  Atene di far fronte all’onere del debito.  Il mondo economico è in ansia, guarda con crescente sfiducia alle nuove misure che il governo di Atene annuncia e forse prenderà. Prevale il pessimismo. Le nuove misure, che tra l’altro saranno fortemente impopolari e potrebbero provocare una dura reazione di un paese allo stremo, dovranno convincere i mercati che esiste una via d’uscita. Trema tutta l’Eurozona: le principali banche europee hanno la pancia piena di titoli greci, che dall’oggi al domani potrebbero diventare carta straccia con ripercussioni difficilmente immaginabili.  Ma il Governo greco prova a rabbonire i mercati: «In base alle negoziazioni in corso, le misure saranno annunciate oggi pomeriggio» ha detto Angelos Tolkas, portavoce del governo, alla televisione di stato. La Grecia si è impegnata a portare avanti dolorose misure di austerità, convincendo i finanziatori internazionali a tornare ad Atene all’inizio della prossima settimana per colloqui che spera garantiranno l’aiuto (circa 8 miliardi di euro nell’immediato)di cui ha bisogno per evitare il fallimento. Dopo due ore al telefono con alti funzionari della «troika», Ue e Fmi finanziatori del pacchetto di salvataggio, il ministro delle Finanze  ha detto martedì che presenterà le sue proposte al governo greco oggi e che saranno particolarmente «dolorose».

    La soluzione della crisi greca resta ancora fondamentale per riportare stabilità sui mercati. Piazza Affari è partita piatta (Ftese Mib +0,07%), piuttosto indifferente al declassamento di S&P – che Berlusconi ha definito “politico” –  mentre le altre principali piazze europee hanno fatto segnare a Londra il Ftse100 registra un calo dello 0,37% a 5.343,85 punti, a Francoforte il Dax30 cede lo 0,26% a 5.557,07 punti e a Parigi il Cac40 lo 0,9% a 5.944,2 punti.  Male i bancari in tutta l’Europa, proprio per timore del fallimento della Grecia: tra le banche europee spicca soprattutto il forte calo le banche francesi, con Bnp Paribas che cede il 4,60% e Societe generale il 3,76%.   Un altro dato importante che le borse attendono sono gli interventi che potrebbero venir decisi in giornata dalla Federal Reserve per sostenere l’economia statunitense.  Si spera pure in un colpo d’ala del Governo Berlusconi che dia ossigeno alla crescita con un vasto piano di liberalizzazioni e privatizzazioni, al quale starebbe lavorando il Ministro Tremonti (con 2 anni di ritardo…). In crescita lo spread (differenziale) tra i titoli di stato italiani di riferimento i Btp a 10 anni e i loro equivalenti tedeschi i Bund salito a 394 punti base.

    MpL Comunicazione @ 11:03
    Filed under: News MpL

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