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    Bertolaso: ipocriti al Comune dell’Aquila

    Posted on mercoledì 11 aprile 2012

    Cialente e la sua amministrazione delle banane hanno sparato per mesi a palle incatenate contro Bertolaso ed il Governo, ma non è stato sempre così. C’è stato pure il lungo periodo dell’amore, quello in cui Cialente&Pezzopane facevano a gara per farsi ritrarre vicino a B&B (Berlusconi e Bertolaso), il periodo in cui Berlusconi lodava Cialente e viceversa, il periodo della piena condivisione delle scelte tra Cialente ed il Governo. Una stagione che oggi Cialente rinnega, ma che Bertolaso ricorda in un volume  con dovizia di particolari…  

    “Il Comune dell’Aquila è stato partner convinto e non vittima del progetto CASE”. Lo dice Guido Bertolaso nelle pagine edite dalla IUSS Press. Il Comune dell’Aquila ed il suo sindaco, ricorda Bertolaso, hanno condiviso tutte le scelte rilevanti ed hanno partecipato del  ‘set’ per la visibilità di Berlusconi. Il sindaco si è adoperato per individuare le aree utili per gli insediamenti, ha partecipato ad ogni riunione ed ha pienamente accettato quanto è stato fatto.

    Parole pesanti come pietre, quelle di Bertolaso, perché poi tutti questi incontri e queste oggettive convergenze tra Berlusconi e Cialente sono state rinnegate e strumentalizzate.  Una realtà oggettiva che il Comune rinnega e contesta. Bertolaso nel volume parla di “una terra e una città con problemi antichi, con difficoltà persistenti anche gravi o molto gravi”. Nodi venuti fuori tutti insieme e diventati, con l’emergenza, ingestibili.

    “La Protezione Civile – scrive Bertolaso – a L’Aquila ha fatto esattamente ciò che le era richiesto e nulla di più, e niente contro nessuno. Sarebbe stato molto più facile avocare la gestione completa delle conseguenze del sisma, e sicuramente molti dei problemi ancora aperti, come la questione delle macerie, o i lavori di piccola entità per rendere abitabili centinaia di abitazioni oggi ancora disabitate, sarebbero ad un punto diverso”.  E invece c’è stato “per tutto il tempo dell’emergenza, il rispetto delle competenze, il ritrarsi quando a livello locale si è sostenuta la possibilità di azioni sufficienti ed autonome”.

    E quando la Protezione civile se n’è andata, per la mania di protagonismo di Cialente, si è fermato tutto. Il ritrarsi di Bertolaso  è costato carissimo alla ricostruzione: le macerie sono ancora tutte lì,  centinaia di case restano disabitate e nessuno sa chi deve pagare le manutenzioni ordinarie e straordinarie del progetto Case.

    Guido Bertolaso affida ad un volume la sua pesante rassegna di critiche al Comune, “ora feroci ora soltanto infastidite”, pagine e pagine di articoli di giornali e riviste, uscite per dimostrare che “il Governo non ha fatto abbastanza e quel che ha fatto l’ha sbagliato, che le ‘case di Silvio’ sono state volute dal Governo solo per fare propaganda, per mostrare i muscoli di un fare proposto come segno di distinzione politica all’insegna dell’esagerazione, dello strapotere e dell’esibizionismo”. Il progetto CASE è stato definito costoso, un prodotto finto, pericoloso e incivile. Solo “riaperto tra qualche tempo, quando l’esondazione della politica dal suo corso normale, che ha allagato e reso illeggibile il terreno dei semplici fatti, questo libro (Il progetto CASE ndr) sarà ciò che avrebbe dovuto essere sin d’ora, il resoconto al Paese di un lavoro importante”. Come importante, ma troppo frettolosamente archiviato, è stato ed avrebbe potuto essere il lavoro della Protezione civile.

    Ora, aggiungiamo noi, gli aquilani devono riflettere. Votare Cialente (l’artefice della ricostruzione mancata), o Properzi, l’uomo di Chiodi (commissario co-artefice della ricostruzione mancata), pare sinceramente molto difficile. Meditate gente, meditate…

    MpL Comunicazione @ 14:59
    Filed under: News MpL

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