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    Banche: è ora di pensare e fare aquilano

    Posted on giovedì 12 aprile 2012

    I cittadini aquilani devono sapere dove e come vengono impiegati i loro soldi. Se la Carispaq non investe più sull’Aquila, dobbiamo saperlo, è un nostro diritto. Se la Carispaq viene ridotta a sportello acefalo, struttura eterodiretta ed estranea al territorio, magari decideremo di cambiare banca e di mettere i nostri soldi altrove.  La Carispaq è (era) la banca degli aquilani, ma ora rischia di  diventare la banca che prende i soldi degli aquilani e li porta altrove.  A noi non va bene.

    Vogliamo sapere quanto la banca impiega all’Aquila, rispetto a quanto raccoglie all’Aquila.  In alternativa, pensiamo aquilano, almeno per una volta. Facciamoci una banca.  E’ partita  la raccolta del capitale sociale della Costituenda Banca dell’Aquila. Bene.  Il Comitato Promotore ha incontrato qualche giorno fa i soci e cittadini interessati, comunicando un traguardo rilevante: il superamento della soglia minima di 200 sottoscrittori, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. L’Aquila ha bisogno della Banca della ricostruzione, e la Carispaq non dà risposte. Nell’aria si percepisce il suo disimpegno, nonostante le rassicurazioni dei dirigenti incravattati calati da Modena a darci il verbo.  Del resto, anche quando chiusero la Reiss Romoli e prima ancora Finmek, arrivarono stuoli di dirigenti incravattati a rassicurarci ed a dire bugie sul futuro.  E quindi diamoci una regolata, appoggiamo le iniziative aquilane, pensiamo aquilano, facciamo aquilano. Qui non fa sconti nessuno, a partire dalla Carispaq. Sta agli aquilani investire sull’Aquila. La Banca dell’Aquila è seria, è solida garantisce lo sviluppo del territorio?  Tocca a noi farla aquilana ed allora investiamo sulla nostra banca: diamogli una chance.

    MpL Comunicazione @ 12:35
    Filed under: News MpL

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