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    AZ, esplode questione rifiuti speciali

    Posted on mercoledì 4 ottobre 2017

    Correva l’anno 2014 quando la senatrice Pezzopane lanciò un allarme che allora suscitò molte polemiche. La Pezzopane, con riferimento ad indagini in corso della Magistratura, paventò il rischio che la Marsica diventasse “la nuova terra dei fuochi”, una grande discarica di rifiuti tossici,  a causa della pericolosa e dimostrata convergenza di interessi di società spregiudicate ed organizzazioni malavitose. La Pezzopane esagerò ad evocare la cruda immagine di “terra dei fuochi”.  Ma l’attenzione deve restare alta ed ora il Fucino, l’orto d’Italia, dovrà fare i conti con l’insediamento di un impianto che tratterà ben 20mila tonnellate/anno di rifiuti speciali.

    L’allarme viene lanciato dal nuovo sindaco, Gabriele De Angelis, che si ritrova a tre mesi dall’inizio del mandato questo bel regalo della Regione, passivamente subito dalla precedente amministrazione.  Dell’azienda SaSte, per il trattamento di rifiuti speciali, si era parlato ampiamente lo scorso anno quando balzò sulle pagine della cronaca per un iter autorizzativo portato avanti lontano dai riflettori.

    Ebbene sono appena terminati i lavori della Saste, azienda con l’autorizzazione allo stoccaggio, alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento di materiale speciale e pericoloso per 60 tonnellate di rifiuti al giorno, cioè un totale di 20mila all’anno.  “Ho scritto una lettera agli imprenditori e l’ho fatta pubblicare sui giornali”, ha detto il sindaco De Angelis, “per invitarli a venire ad Avezzano e a valutare investimenti produttivi per il nostro territorio. Penso che questa sia la massima trasparenza. Io mi preoccuperei non delle cose che si vedono e di cui si discute ma di quelle che i cittadini si ritrovano sotto il naso senza che nessuno abbia detto loro cosa invece si è fatto a loro insaputa”. L’esempio portato avanti è stato proprio quello dell’insediamento della Saste ad Avezzano. Un insediamento che ha già avuto tutti gli “ok” da parte della Regione senza alcuna opposizione da parte dell’amministrazione comunale a guida di Gianni Di Pangrazio, se non un tardivo ricorso al Tar, di cui si attende ancora la pronuncia nel merito. Tanto che, anche nella risposta data dal Servizio Gestione Rifiuti al consigliere regionale Gianluca Ranieri, che chiedeva spiegazioni sui mancati interventi della precedente amministrazione, a maggio dello scorso anno, si legge chiaramente che l’amministrazione di Avezzano all’epoca non solo era stata “puntualmente coinvolta” ma era stata anche messa “nelle condizioni previste dalla legge, per poter esprimere, anche in modo vincolante, la volontà della Amministrazione stessa”.

    Sull’insediamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti ad Avezzano si accese la polemica lo scorso anno, quando i Cinque Stelle accusarono l’amministrazione Di Pangrazio di colpevole inerzia e provarono con documenti alla mano che il Comune di Avezzano non si era mai esplicitamente espresso contro l’insediamento nel nucleo industriale, a pochi passi da Fucino, dell’impianto di trattamento di rifiuti tossici.

    L’Autorizzazione rilasciata dalla Regione permetterà alla SA.STE. S.r.l. di trattare 20.135 tonnellate fra rifiuti pericolosi, fra i quali 1650 t di rifiuti chimici, 1050 t di terreno proveniente da siti contaminati, 3.475 t di rifiuti sanitari infetti. E questo in prossimità di aree agricole che puntano ai marchi di qualità europei per le loro produzioni di punta.

    E tutto ciò si consuma mentre le associazioni degli agricoltori sono stranamente mute.

    MpL Comunicazione @ 19:28
    Filed under: News MpL

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