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    Avezzano, boom delle slot machine

    Posted on mercoledì 9 maggio 2018

    Avezzano, boom della ludopatia. Un triste primato, quello della Marsica, sul boom delle macchinette e dei ludopatici. Un primato che Avezzano condivide con L’Aquila, che segue a ruota. Negli ultimi 3 anni sono notevolmente aumentate le persone, da venti a settanta anni “risucchiate” in Avezzano dal gioco delle slot machine assistite dal Sert  per accompagnarle verso l’uscita, non facile,  dal tunnel della dipendenza.

    All’emergenza della bottiglia e degli stupefacenti, si aggiunge quella altrettante preoccupante del gioco delle slot machine con 68 persone attualmente seguite dalla Asl” ha dichiarato il dottor Adelmo Di Salvatore,responsabile del Sert. Una vera e proprio impennata del fenomeno che il Sert di Avezzano sta contribuendo a trattare per aiutare le persone che soffrono di questa patologia a tornare a una vita socialmente normale. Al momento la dipendenza dal gioco delle macchinette occupa nella classifica nazionale l’ottavo posto tra le dipendenza che affliggono le popolazioni nel nostro bel Paese.

    La dipendenza dal gioco delle macchinette è un problema molto diffuso in questo periodo storico, e sebbene la malattia del gioco sia diffusamente riconosciuta come una patologia, e in quanto meritevole di essere contrastata con massimo rigore, si tratta con ogni probabilità di una piaga sottostimata, soprattutto in termini di persone interessate. Non c’è limite alle conseguenze che porta tale dipendenza. Essa ti porta a perdere gli affetti delle persone della tua famiglia, perdita di proprietà, casa, macchina e lavoro, ma soprattutto perdita della propria dignità e amor proprio. La soluzione scontata ma l’unica che può risolvere il problema è smettere, una decisione che solo il giocatore può prendere.

    Con le slot machine perdere o vincere è deciso dal caso. Il banco vince sempre. L’unico modo per vincere è tenersi i propri soldi. Ogni giocata è imprevedibile (il caso non ha memoria), non è influenzabile dalla capacità o esperienza personale. È un’attività in cui l’esperienza non serve. Si inizia con una fase vincente, per poi scivolare lentamente e inconsapevolmente verso fasi in cui si resta sempre più invischiati. Slot machine significa letteralmente”macchina mangiasoldi” ed avviene praticamente così.

    Nella Marsica 900 utenti al Sert, 690 per droga, 210 per alcol, un quadro difficile a cui si aggiungono molti utenti ludopatici,  dipendenti da slot machine. Per contrastare questo fenomeno il dottor Di Salvatore ha creato gruppi di mutuo aiuto in cui i pazienti condividono esperienze per poter trarre giovamento con finalità di responsabilizzazione e capacità di dare addio ai loro sogni di diventare ricchi giocando alle macchinette, sogni solamente e ripetutamente infranti e mai avverati. Chi è che gioca generalmente? Chi fa fatica ad arrivare a fine mese, chi si illude di dare una svolta alla propria misera vita ma che purtroppo, così facendo continua a rimanere sempre più misera.

    Anche all’Aquila è allarme. Mentre la dipendenza da droghe (pesanti) appare sostanzialmente stabile, con circa 300 casi/anno seguiti,  cresce il consumo di alcol e crescono nettamente le ludopatie. 

    Resta la contraddizione di fondo di uno Stato che autorizza sempre nuove “sale slot” (e ci guadagna sopra) e dall’altro lato deve contrastare (debolmente in realtà) le connesse patologie personali e sociali connessi alla ludopatia.

    MpL Comunicazione @ 12:29
    Filed under: News MpL

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