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    Aumento TARSU

    Posted on martedì 13 gennaio 2009

    Giriamo all’assessore comunale all’Ambiente, Alfredo Moroni, alcuni interrogativi posti da Mauro Masciovecchio (L’Aquila città unita), "innanzitutto come cittadino – scrive in una nota – ed in secundis come imprenditore del settore Rifiuti solidi urbani": "A che punto siamo ad oggi, con la raccolta differenziata nei quartieri di Pettino, Coppito, Arischia e Centro storico? Sono stati distribuiti i famosi 30mila opuscoli di cui parla? A che punto è, il programma "eco ufficio" per la raccolta della carta e del cartone? A che punto è la raccolta presso le grandi utenze? A che punto sono i corsi di formazione nelle scuole? Ovviamente – scrive Masciovecchio – sarebbe gradita una risposta con declinazione al presente, e non al futuro prossimo". Un futuro fatto sempre di "faremo…diremo…arriveremo al 40% della differenziata" incalza l’imprenditore "dove tutto si promette e niente accade".
    Domande asciutte, e di tipo chiuso, come si dice, che ancora non trovano risposta, perché dati concreti non ce ne sono. Il sito dell’Asm non dice nulla, gli aquilani ancora non ricevono nulla e nelle scuole non si sta facendo nulla, sarebbe quindi opportuno cominciare a dire come stanno realmente le cose, anche perché il Bilancio di Previsione 2009, porterà con sé un inevitabile aggravio della Tarsu, che si continua a nascondere ai cittadini, con proclami incredibili, da cui emerge un’azione amministrativa poco trasparente, e per niente economica, efficace ed efficiente.
    Sulla materia ci si sbizzarrisce in mille rivoli, fatti di problematiche alterne: ieri era un problema il personale dell’Asm, per lo più amministrativi, quadri dirigenziali e pochi operativi, oggi pare non lo sia più; di obiettivi campati in aria, ci si continua a chiedere infatti, come faremo nel giro di dodici mesi a schizzare con la differenziata al 40%, visto che da undici anni, non ci muoviamo dal 12%, e di campagne di sensibilizzazione che non riescono a prendere corpo, perché mancano di una pianificazione, che invece di coinvolgere il cittadino-utente, in una qualsivoglia strategia, continuano a tenerlo all’oscuro di tutto.
    Già solo per questo, quel 40% resta una maldestra aspirazione, priva di fattibilità.
    Sulla differenziata tutti sanno poco, e basta parlare con qualche addetto Asm, per capire come un’altissima percentuale di materiale vada dispersa, perché non è stata conferita in modo corretto, vedi le bottiglie di vetro piene di salsa, lattine mezze piene o carte plastificate che l’utente mette dove meglio crede, non conoscendone il ciclo produttivo e la consistenza. Siamo quindi alla preistoria della raccolta differenziata, e non solo per i risultati, né il cittadino è attrezzato, ammesso fosse armato di sana volontà civica, a fare il proprio dovere per l’ambiente; ma l’amministrazione se ne preoccupa poco, continuando a preferire la strada dei grandi annunci, incredibili, ma spacciati per realizzabili.
    Non si sa più quale linguaggio utilizzare, per richiamare il governo di questa città ad una politica concreta, che cerchi di affrontare le pesanti criticità che continuano ad affossarla, con lucidità e correttezza, per poi riferire al cittadino, in maniera puntuale e reale, sui risultati ottenuti anche se magri. Come stiamo messi lo sanno tutti, inutile fingere, non è più tempo.

    Alessandra Cococcetta per L’Editoriale

    MpL Comunicazione @ 13:47
    Filed under: News MpL

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