• Calendario/Archivio

  • novembre: 2020
    L M M G V S D
    « Ott    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    Anziani non remano ?!?

    Posted on sabato 27 giugno 2009

    Come era ovvio, le affermazioni allucinate del Sindaco sugli anziani hanno scatenato un pandemonio. Neanche la CGIL, pur essendo molto vicina a Cialente, riesce a difendere il Sindaco sparaballe ed amministrativamente inesistente….

    Ma cosa aveva detto ieri il Cialente convegnista a tempo pieno? «Farò la scelta difficile di dare le case a tutte quelle persone che possono mettersi ai remi per far ripartire la città. Lasceremo fuori gli anziani. È una scelta difficile, che come sindaco mi tocca fare». Parole dure, indegne, offensive.  Cialente ha tentato poi, nelle ore successive, di correggere le bestialità dette, ma ha solo peggiorato le cose, dicendo che "oggi  la questione centrale per L’Aquila è il lavoro, il punto da cui bisogna ripartire anche con le tende davanti alle fabbriche". "Nei primi mesi non avremo case a sufficienza per tutti e per ripartire dovremo stabilire alcuni criteri, che possono essere individuati prioritariamente nell’assegnare la casa a chi iscrive i figli nelle scuole e all’Università dell’Aquila e a chi lavora qui". Poi Cialente ha chiarito, correggendosi, che si riferiva agli anziani che stanno negli alberghi della costa perché "chi vive in tenda, giovane o anziano, sarà il primo a entrare nelle nuove abitazioni".

    Ma ormai la frittata era fatta. La frase "lasceremo fuori gli anziani" è quantomeno azzardata ed inopportuna, ha suscitato proteste (molte le telefonate e le mail dei pensionati a mpl.it) ed ha prestato il fianco alle dure critiche del sindacato, che l’ha giustamente percepita come un atto di emarginazione nei confronti di una categoria debole. "Anch’io pongo come problemi prioritari il lavoro, le case, la scuola, l’Università e l’ospedale – dice Paolelli della Uil -. Penso anch’io che i primi a rientrare nelle case debbano essere gli sfollati delle tende. Chiedo, però, quanti lavoratori hanno i genitori sulla costa? Torneranno all’Aquila se saranno costretti a lasciarli negli alberghi, con una frammentazione del nucleo familiare? Gli anziani sono quelli che soffrono di più e soffrono perché pensano di non poter tornare più nella loro città. E come sarà fatta la selezione? Chi è giovane, ma disoccupato, avrà la casa avendo un figlio in età scolare? Non vanno, forse, rispettati i più deboli e i più deboli non sono gli anziani? È un tema complicato che andrà affrontato con più cura".

    "Il sindaco ha voluto mettere al centro dell’attenzione i problemi più grandi: lavoro e formazione, ma, insieme a essi, sullo stesso piano, c’è il mondo solidale che non può dimenticare gli anziani – afferma la Del Papa, segretario dello Spi Cgil -. I pensionati stanno malissimo, anche quelli ospitati negli alberghi, sradicati dalle loro abitudini e dai loro luoghi di socializzazione. Bisogna, quindi, fare un ragionamento e tornare su questa scelta, dettata da buone intenzioni, magari con case famiglia, perché non possiamo ricostituire una società senza gli anziani che sono il nostro presente".

    Insomma, caro Sindaco, prima di sparare  balle dal sapore stalinista pensaci e rifletti un poco. Almeno poco.

    MpL Comunicazione @ 14:01
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com