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    Ancora su Consiglio regionale che non va

    Posted on sabato 15 agosto 2015

    La vergognosa sceneggiata del Consiglio regionale che non è riuscito a concludere nulla per mancanza di numero legale (12 agosto) non ha solo messo in pericolo il salvataggio dell’Istituzione sinfonica abruzzese ed il contributo alla Perdonanza, argomenti molto discussi in questi giorni d’agosto. Grave pure è la mancata approvazione del provvedimento di riordino delle Province, materia sulla quale la Regione Abruzzo è già in forte ritardo…

    La commissione bilancio aveva approvato,  dopo sette ore di lavori, il progetto di legge n. 132/2015, recante ‘Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province’, con l’approvazione del testo che stabilisce alcuni criteri fondamentali nel delicato processo di riordino istituzionale degli enti territoriali. Ma poi il Consiglio regionale non ha potuto approvare, dato che la seduta è saltata per fibrillazioni della maggioranza dalfonsiana.

    Se ne riparla a settembre.  Alo stato restano scoperti i settori del trasporto ed assistenza scolastica agli studenti diversamente abili delle scuole medie superiori ed universita’, nonche’ l’assistenza ai non vedenti e non udenti e la tutela della maternita’ ed infanzia.

    La Regione Abruzzo, già in grave ritardo sul riordino delle Province, non ha ad oggi una  Legge  che dia risposte positive alle attese dei lavoratori, come ad esempio quelli della polizia provinciale, e dei cittadini, che non potranno fruire di importanti servizi.

    A settembre si vedrà, sempre che il Consiglio regionale riesca a funzionare….

    Il comunicato di NCD e FI:

    “Il Consiglio regionale non approva la legge di riordino delle province aggravando di fatto a dismisura la preoccupazione della sorte dei dipendenti, della polizia, delle funzioni, dei servizi, compreso ad esempio il trasporto disabili, e non ci rallegra affatto sottolineare l’incapacità della sinistra di programmare e perfezionare una legge ad esclusivo vantaggio dei cittadini abruzzesi. Qui si scherza col fuoco”

    A dichiararlo sono i consiglieri provinciali dell’Aquila Felicia Mazzocchi del Nuovo centro destra e Gianluca Alfonsi di Forza Italia, all’indomani del Consiglio regionale che a causa della crisi interna alla maggioranza di centrosinistra si è concluso con un nulla di fatto, rinviando importanti decisioni tra cui il salvataggio della istituzioni sinfonica abruzzese (Isa) e il provvedimento sul piano di riassorbimento dei dipendenti delle Province e la copertura di costi per alcune importanti deleghe degli stessi enti provinciali.

    “Ci sono degli equilibri precari – incalzano i due consiglieri – vicino al precipizio e se mancano le certezze al territorio si deve decretare senza indugio l’incapacità di governare. Vogliamo tenere i dipendenti delle province sulla graticola? Vogliamo togliere diritti alla popolazione abruzzese? O, più concretamente, torniamo al voto lasciando spazio a chi ha capacità e volontà ?”.
    I due parlano dunque di “bruttissima figura chiedendosi se “quelli spesi per il baraccone regionale sono soldi davvero ben spesi”.

    “Ma siamo certi – incalzano Alfonsi e Mazzocchi – che al popolo interessa tenere in piedi, a carissimo prezzo, una Regione che non assolve ai propri doveri e non produce? Dopo aver chiarito che con la riforma delle province non si risparmia un solo euro, dobbiamo pure assistere ad un pietoso teatrino. E aggiungiamo pure che in Provincia dell’Aquila si è verificato il crollo degli aiuti di governo che negli anni precedenti, grazie alla faticosa opera dell’amministrazione di centro destra ammontavano a tra gli 8 e i 9 milioni, per arrivare oggi ad un misero trasferimento di un milione e mezzo, a fronte di servizi invariati. Qui sembra che il problema dipendenti, polizia, servizi, funzioni, sia di qualcun altro, ovunque ci giriamo c’è grave e pericolosa incapacità; già prima dell’analisi della Corte dei Conti allarmata dal povero bilancio provinciale avevamo lanciato al Presidente De Crescentiis la necessità di reperire fondi a Roma, ma il risultato è davvero miseria e, come paventato in un precedente comunicato si è puntualmente verificato che al comune dell’Aquila, con evidente trattamento di favore, invece sono andati più di 17 milioni! Come se la Provincia dell’Aquila fosse stata spostata in Lombardia e non avesse più i problemi dell’anno scorso, di due anni fa e così via”.

    “Così non si va da nessuna parte – concludono i consiglieri – il tempo costa caro alle tasche dei cittadini, e che si dovesse metter mani alla legge regionale, voluta dalla benchè scellerata riforma Delrio, si sapeva sin dall’aprile 2014. Evidentemente l’Abruzzo veloce ha il freno tirato e rimboccarsi le maniche non è prerogativa di questo Governo regionale, ma nemmeno, a conti fatti, di quello provinciale. Ci aspettiamo azioni forti e tanta concretezza. Subito. Non è tempo di ferie”.

    MpL Comunicazione @ 10:04
    Filed under: News MpL

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