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    Anche Barca, invece di fare, inizia lo scaricabarile

    Posted on martedì 3 aprile 2012

    L’eccessiva frequentazione con Cialente ha fatto già male al ministro Barca.  Il governo Monti nulla ha fatto per L’Aquila, chiacchiere sulla “smart city” a parte, e le due ordinanze finora prodotte dai professori sono semplicemente da riscrivere, per quanto sono malfatte. Ma la cosa peggiore è che anche Barca ha iniziato il gioco tipicamente di Cialente, lo scaricabarile, della serie “la colpa è tutta degli altri, io sono bravo e  non c’entro niente”….  

    Siamo esterrefatti dalle ultime dichiarazioni di Barca a Rai3: “Abbiamo smontato la favola che la filiera non funzionava – dice Barca –  La filiera era talmente convinta che la città volesse espellerla che aveva rallentato. Invece funziona e bene”.   La filiera funziona?  Ne prendiamo atto, lo pensa solo Barca al mondo.  Non servono analisi particolari, basta parlare con le migliaia di aquilani e di tecnici che sbattono il muso ogni giorno con il groviglio Cineas-Reluis-Fintecna-Comune per rendersi conto della grossolanità delle affermazioni del ministro.  E la colpa dei ritardi della ricostruzione di chi è, secondo Barca?  Ma ovviamente il capro espiatorio è quello dei progettisti.  Il problema è tutto nell’incetta di pratiche fatta dai professionisti locali. “I professionisti che si erano accaparrati troppe pratiche e non sapevano come giustificare i loro ritardi – ha aggiunto –  il governo ha preso decisioni con le sanzioni per le ditte che non portano a termine i lavoro”.

    Ora è vero che alcuni progettisti (e pure amministratori di condominio) hanno dimostrato di avere l’etica sotto le scarpe, facendo incetta di centinaia di progetti che ora non riescono a gestire. E’ vero che l’Ordine (ingegneri ed architetti) non è intervenuto a porre limiti. E’ vero che nessuna ordinanza ha posto limiti a tale accaparramento né ha favorito la discesa all’Aquila di professionisti da tutta Italia e/o l’utilizzo delle Università. E’ tutto vero. Ma dare, come fa Barca, la colpa dei ritardi della ricostruzione ai progettisti è una fesseria. Le cause del blocco della ricostruzione sono tante: ordinanze confuse e pasticciate, strutturale litigiosità Cialente-Chiodi, filiera contorta, burocrazia diabolica, conflitti di competenze,  risorse a singhiozzo, inefficienza del Comune, ritardi nella produzione del Piano di ricostruzione da parte di Cialente, pure progettisti ingordi …. E poi tanti episodi inspiegabili: colpa dei tecnici se i soldi delle donazioni sono bloccati, o se dopo tre ministri e mille promesse i soldi per i beni culturali sono pari a zero ?  Etc.etc…

    Lo scaricabarile non serve a ricostruire L’Aquila, ed anche Barca rischia di affossare la ricostruzione nella sterile ed inutile polemica contro questo o contro quello, come Cialente appunto.  Brutto esempio davvero.

    MpL Comunicazione @ 10:50
    Filed under: News MpL

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