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    Ambulanti infuriati

    Posted on lunedì 21 marzo 2011

    La colpa è tutta degli altri, dice il Comune, ma i commercianti non la bevono. Sit-in di protesta da parte di un centinaio di ambulanti dell’Aquila (decisamente incavolati dopo due anni di prese in giro)  lungo viale Corrado IV.  I commercianti hanno deciso di scendere in piazza contro il Comune dell’Aquila per denunciare il ritardo nella realizzazione del mercato di piazza d’Armi.  Gli ambulanti prima del terremoto lavoravano a piazza Duomo, ed ora dopo due anni attaccano: Il Comune sta facendo "un indegno scarica barile non fornendo alla ditta che deve realizzare il mercato di piazza d’Armi i parametri legati al confine entro il quale costruire l’infrastruttura". Sempre secondo i commercianti scesi in piazza, il comune si sta comportando in questo modo perché non è riuscito ancora a decidere i confini in relazione al progetto di raddoppio di viale Corrado IV. "Siamo alla fame perché le nostre attività sono riprese in posti di  fortuna e senza una sede idonea con la quale ricominciare a fidelizzare con i clienti molti di noi saranno a breve costretti a chiudere", denuncia un gruppo di ambulanti che ha annunciato una protesta ad oltranza, fino a quando la problematica non sarà rimossa. Lungo viale Corrado IV il traffico è sensibilmente rallentato per la presenza dei furgoni degli ambulanti.  Le piccole imprese sono allo stremo, non sanno dove poter esercitare e sono due anni che vengono fatte solo promesse dato che nella realtà non si è ancora realizzato nulla. Eppure il Comune aveva promesso di riaprire il mercato a piazza d’Armi: tutto era stato presentato a gennaio di quest’anno, con la definizione degli accessi alla nuova piazza del mercato e dell’allargamento di Viale Corrado IV, in vista della nuova realizzazione. Ma ancora una volta è il Comune che non funziona, mentre il sindaco fa le sceneggiate sulle dimissioni finte.   «Ci scusiamo per il disagio creato – ha affermato Capretti, presidente della Confcommercio – ma è necessario coinvolgere i cittadini, la città senza le piccole imprese non ha futuro, il centro storico è morto e le autorità non danno risposte concrete. Se il sindaco non è in grado di governare che lasci il posto ad un commissario, così non possiamo andare avanti».
    MpL Comunicazione @ 12:40
    Filed under: News MpL

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