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    Amante guerriero

    Posted on domenica 18 maggio 2008

    Ieri sera a Pescara serata di altissimo livello culturale con ospiti eccezionali.  L’occasione era già ghiotta di per sé con la presentazione del volume "D’Annunzio –l’amante guerriero" di Giordano Bruno Guerri. Si sente che lo scrittore e giornalista è "cotto" del Vate di Pescara del quale dice che "in letteratura e in politica, con le donne e in battaglia, per Gabriele D’Annunzio tutto è amore e guerra". Ma a rendere la serata davvero speciale, sono stati dei preziosi apporti inediti presentati dagli ospiti eccezionali che hanno fatto da sponda ad Antonio Tancredi. Infatti, dopo la sua introduzione, è intervenuto, come dotto moderatore, Roberto Rossetti, vicedirettore di Raidue che a sua volta ha presentato Paola Sorge, il senatore Marcello Dell’Utri e Federico D’Annunzio, pronipote del Poeta, per la prima volta in uscita ufficiale come "parente". Le sorprese sono venute, però sia da Paola Sorge che ha scovato le lettere infuocate che D’Annunzio scriveva alla sua antenata, la contessa Dèlfico, una delle poche che hanno saputo resistere al fascino del Vate. In quanto al senatore Dell’Utri, senza dubbio uno dei maggiori e migliori collezionisti italiani, ha presentato in anteprima i diari di Mussolini di cui è venuto fortunosamente in possesso. Polemizzando con Giordano Bruno Guerri, ha rivelato che i Diari sono risultati autentici, dopo le perizie calligrafiche, sull’inchiostro e sulla carta. I diari saranno presto resi pubblici, ma in questa serata i presenti hanno avuto il privilegio di ascoltare la lettura di alcune pagine. E naturalmente sono state scelte quelle che si riferivano a D’Annunzio, sia nel resoconto di una visita al Vittoriale, sia per le considerazioni in morte del Poeta e amico. Interessante anche l’analisi del Poeta svolta da Bruno Guerri dalla quale risulta che, a differenza di quanto molti suppongono con una buona dose di superficialità, D’Annunzio non era affatto fascista, ma fu piuttosto un sessantottino ante litteram e comunque uno spirito libero da ogni condizionamento, a parte il patriottismo, lo spirito di avventura e l’amore per le donne. E anzi fu il fascismo a mutuare da D’Annunzio alcuni "cerimoniali". Al termine è stato presentato un documentario che mostra D’Annunzio nel Vittoriale sulle rive del lago di Garda.

    MpL Comunicazione @ 03:12
    Filed under: News MpL

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