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    All’aquilana maniera – Metro, parte prima

    Posted on lunedì 3 luglio 2006

    Non se ne può più, la situazione è drammatica ma non è seria, come avrebbe detto un noto sceneggiatore. Proviamo a ricapitolare la prima vicenda, quella relativa alla metropolitana di superficie. Cominciamo dal campo di quelli che non vogliono la metropolitana: è composta da un comitato dei residenti di via Roma, da un’associazione ambientalista e da politici che attualmente sono all’opposizione nel Comune di L‘Aquila. Meno definita e più complessa è quella del Ministero per i Beni Culturali, nelle persone dei Soprintendenti succedutesi alla guida dell’ufficio aquilano.

    Dunque parliamo del comitato, l’unica volta che si è pubblicamente presentato alla città con una manifestazione in via Roma, tolti i giornalisti e i politici di cui sopra, si poteva riassumere in un manipolo che certamente erano da rispettare per le loro opinioni, ma che di certo non era portavoce di un’intera comunità. Oltretutto a tutt’oggi a noi non risultano sottoscrizioni di atti costitutivi e di nomina di relativi rappresentanti;  ci chiediamo quindi chi siano i componenti degli organi statutari, ma soprattutto se siano stati mai costituiti.

    L’altro soggetto è un’associazione ambientalista benemerita ed attivissima sulla tutela del nostro patrimonio ambientale e storico artistico. Ora questa associazione, che sta con determinazione investendo denari in ricorsi amministrativi a tutti i livelli per bloccare l’opera, ci dovrebbe spiegare alcune cosette. Fu molto impegnata a suo tempo a bloccare il piano della ricettività del Comune, in alcuni casi riuscendovi lodevolmente sollevando alcune problematiche come per esempio il rispetto ambientale. Ora il dubbio che ci sorge è come mai sia ridiventata così attiva nel caso della Metropolitana e non per esempio sullo scempio che si è perpetrato a Pile per la realizzazione del mega centro commerciale di prossima apertura e degli altri complessi commerciali e artigianali, con la realizzazione di enormi scavi, per milioni di metri cubi a ridosso di un torrente e all’autostrada A24, con la modifica orografica di un intero territorio. Si tratta di un comitato a singhiozzo?

    Per quanto riguarda i politici che chiedono di bloccare l’opera, diciamo che la politica del “tanto peggio-tanto meglio” dà sempre frutti avvelenati che ricadranno su tutti i cittadini, ma anche su di loro. Basti pensare a Tempesta&Monte Manicola. Chi di Metro ferisce, di Metro perisce…

    -fine prima parte.

    MpL Comunicazione @ 10:08
    Filed under: News MpL

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