Posted on giovedì 6 marzo 2008
“Chiedo dunque alla Giunta regionale – ha continuato Verini – per sapere quali misure aggiuntive si vogliano porre in essere per le aree geografiche a basso tasso di occupazione, per buona parte corrispondenti ai comprensori aquilano, sulmontino e dell’alto Sangro. Mi chiedo inoltre quale sia l’effettiva utilità dell’Ente strumentale ‘Abruzzo Lavoro’, considerata la scarsa attenzione della direzione di tale Ente per le aree interne nonché la totale inefficacia delle strumentazioni finora proposte sempre dal suddetto Ente per il superamento degli squilibri del mercato del lavoro su base geografica”. “Chiederò provocatoriamente alla Giunta regionale di modificare la denominazione di ‘Abruzzo Lavoro’ in ‘Pescara Lavoro’: in effetti tale Ente strumentale dovrebbe perseguire, per le sue competenze, lo sviluppo armonico dell’Abruzzo; invece ha sede soltanto a Pescara, opera prevalentemente per Pescara, utilizzando risorse e consulenze esterne che insistono per lo più nell’area costiera”.
“Occorre dunque una seria riflessione – conclude l’interrogazione di Antonio Verini – sulla attuale direzione dell’Ente, a nostro parere del tutto insoddisfacente, e che in futuro dovrà essere al servizio di tutto l’Abruzzo”.
La Giunta regionale ha risposto in maniera del tutto insoddisfacente, sottolineando in termini elusivi l’attenzione che questa legislatura sta ponendo sulla tematica del riequilibrio territoriale (ma dove? ma quando mai?). Nessuna risposta invece sull’Ente inutile Abruzzo Lavoro, rispetto al quale l’assessore al lavoro si è impegnato a meglio rendicontare la relativa attività. Insomma, il nulla al cubo.
"I Liberaldemocratici – ha dichiarato Verini al termine dell’interrogazione – invitano il governo regionale al puntuale ed effettivo rispetto della legislazione vigente per le aree interne".
Saranno ora valutate, a livello di partito, le ulteriori iniziative politiche da svolgere, che probabilmente si sostanzieranno nella formale richiesta di dimissioni della direttrice dell’Ente.
E.T.







