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    Agroalimentare&Nutraceutica per l’Abruzzo

    Posted on venerdì 18 gennaio 2019

    Nutraceutica ed agroalimentare di qualità. La nuova frontiera ad altissima tecnologia dello sviluppo dell’abruzzo.

    La filiera dei prodotti agricoli, vitivinicoli, alimentari ed ittici presenta in Abruzzo enormi potenzialità di sviluppo e può dare un importante contributo alla crescita del reddito regionale e dell’occupazione. Le aree di crescita riguardano sia i prodotti di qualità certificati (Doc, Dop, Igp, Stg, etc.) che le connessioni, ancora tutte da esprimere, tra agroalimentare e farmaceutica.

    La filiera “food” riveste un ruolo di primaria importanza per l’economia dell’Abruzzo e presenta notevoli prospettive di crescita nel nuovo settore della nutraceutica, intersezione tra agricoltura, alimentare e farmaceutica. La parola “nutraceutico” deriva dai termini “nutrizionale”e “farmaceutico” e sottolinea gli importanti benefici apportati da componenti quali ad esempio antiossidanti, antitrombotici, neuroprotettivi, anticancerogeni.

    Le nuove tendenze alimentari esaltano le proprietà nutrizionali dell’ortofrutta e concentrano l’attenzione sui componenti nutraceutici. I componenti nutraceutici devono essere consumati sottoforma di alimenti oppure di estratti, non di preparazioni farmaceutiche o chimiche. Rappresentano una delle nuove frontiere della nutrizione, in quanto a essi si può ascrivere un valore aggiunto dell’alimento per la protezione della salute, che in virtù di tale plus valore può essere considerato un vero e proprio farma-alimento. Le moderne tecnologie rendono possibile lo sviluppo di alimenti in grado di prevenire e contrastare patologie di rilievo come il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, il cancro e l’invecchiamento.

    E’ un settore che a livello internazionale  riveste un ruolo di estrema rilevanza: non solo le nuove tendenze alimentari esaltano  le proprietà nutrizionali dei prodotti orticoli di qualità, ma sempre più le multinazionali del farmaco investono sui principi attivi derivanti da prodotti dell’orto, come la patata viola, l’aglio rosso, la carota,  gli spinaci, i cavoli, broccoli, ecc. E’ la frontiera del futuro: il farmaco  derivante dalla coltura vegetale è un  prodotto ad altissima tecnologia che ha bisogno per lo sviluppo di siti integrati in forma distrettuale dove sperimentare, con approcci biotecnologici, i principi attivi di origine vegetale.  La nutraceutica è quindi la nuova frontiera di un’agricoltura che voglia crescere, appropriarsi di valore aggiunto,generare benessere per agricoltori, ricercatori, ingegneri genetisti, gestori di processi complessi, esperti di marketing, ecc.

    L’agroalimentare a valore aggiunto, ovvero la principale chiave di volta di un nuovo sviluppo dell’Abruzzo. La riflessione amara, ma pure carica di speranza di cambiare, è  che la nostra terra ha però bisogno di cambiamenti profondi, a partire dai modi di amministrare, per sviluppare la nuova agricoltura  e trarre benefici importanti per tutti. Cambiamenti che devono partire da agricoltori professionali, da una generazione di amministratori illuminati, attenti allo sviluppo e soprattutto professionalmente preparati,  e da nuove politiche regionali.  Insomma, lo sviluppo dell’agroalimentare di qualità può fare la fortuna di aree importanti della nostra regione, come la Marsica e molte aree costiere, ma questo sviluppo non accadrà da solo.

    La Regione deve cambiare segno e passo. I modi di amministrare degli ultimi anni hanno guardato troppo al passato e non sono stati in grado di valorizzare le colture innovative e la loro trasformazione.  Una grande opportunità per l’Abruzzo che la Regione deve favorire con gli opportuni programmi PSR (Piano Sviuppo Rurale) al fine di innalzare il valore aggiunto della filiera primaria (agroindustria, allevamento, settore ittico), far crescere il reddito regionale e creare migliaia di posti di lavoro in settori ad elevata tecnologia e di sicura prospettiva.

    Occorre insomma una nuova classe politica che abbia la giusta “vision” dell’agroalimentare e che ne faccia il perno del futuro sviluppo della nostra amata terra.

    Piero Carducci, economista

    MpL Comunicazione @ 20:46
    Filed under: News MpL

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